20 anni fa moriva Italo Falcomatà

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Foto: Citynow

L’11 dicembre 2001 moriva Italo Falcomatà, il sindaco più amato nella storia di Reggio Calabria.

“Io non mi piegherò ma tu, Dio mio, dammi il coraggio di affrontare la sera”. Con queste parole, contenute in una lettera, il 14 luglio 2001, Italo Falcomatà, informava i suoi concittadini della sua malattia, cinque mesi prima di morire.

“Sono ammalato di leucemia. Dentro di me confliggono, oggi, due stati d’animo. Da una parte quello della preparazione ad uscire dalla mia vita, da quella della mia famiglia e della mia città. Dall’altra, quello della reazione cui mi sollecitano i medici, secondo i quali la leucemia si contrasta e, nella maggior parte dei casi, la si sconfigge. Vi terrò personalmente informati delle mie condizioni di salute e, ogni volta, intendete ciò come un pensiero d’amore per tutti voi e per la mia città. Gli ematologi fanno affidamento sul mio carattere e mi chiedono di assecondarli negli sforzi che faranno, di fare emergere, cioè, in questi casi, quel temperamento evidenziato in altri momenti di difficoltà e di lotta. La leucemia non è trionfante, ma lo diventa se ai primi colpi, che sono i più duri, uno si lascia andare. Io non mi piegherò ma tu, Dio mio, dammi il coraggio di affrontare la sera”.

Il sindaco parlò a cuore aperto alla sua gente, suscitando grande commozione.

Italo è stato sindaco di Reggio Calabria dal 1993 fino alla morte, unico politico ad essere stato eletto per tre mandati. Grazie alle sue doti di comunicatore la città di Reggio superò il periodo cosiddetto di “depressione”, originatosi dopo i fatti di Reggio del 1970, avviandosi verso un significativo miglioramento.

Minacciato di morte molte volte dalle cosche locali della ‘ndrangheta, non si è mai fermato, riuscendo a regalare alla città una nuova speranza, combattendo specialmente contro l’abusivismo edilizio.

Ha sperato e lottato fino all’ultimo, ma alla fine il male ha vinto, ed il grande uomo si è spento all’età di 58 anni, senza però aver perdere l’amore dei suoi cittadini. 

Ricordo ancora, in una delle sue interviste, in quei mesi difficili, di aver letto nelle sue parole l’esigenza di condividere la battaglia insieme al suo popolo e nei suoi occhi ho scorto un’infinità dolcezza e un forte desiderio di aggrapparsi alla vita.

La Fondazione, a lui dedicata, ha organizzato un ricco cartellone di eventi per ricordare la sua figura. In particolare, oggi, alle ore 11.00, ci sarà la presentazione del programma di adozione dellaiuola della piazza Gianluca Canonico, nell’ambito del progetto “Adotta il Verde”, in seguito la Santa Messa delle ore 17:30, presso la Chiesa di San Filippo e Giacomo, cui seguirà il concerto finale del Corona Chorus Gospel e Spiritual diretto dal Maestro Francesca Ferrara a piazza Sant’Agostino.