A colloquio con i ragazzi degli anni ’80 e ‘90, Enrico

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Continuano le nostre interviste ai ragazzi della Locride che hanno deciso di rimanere nella loro Terra, contribuendo con le loro attività allo sviluppo del territorio. Questa settimana abbiamo messo a confronto due decenni diversi: anni ’80 e ’90, grazie alla disponibilità di Enrico Cusenza, nato il 26 aprile 1983 e Andrea Muià, nata il 20 aprile 1992.


Enrico

Descrivi  il tuo lavoro.

Sono titolare dell’Antica Gelateria Strati a Siderno, ed Area Manager dell’Holding ILLVA di Saronno per il Sud Italia.

Anni ’80-‘90: musica, cartoni animati, serie tv, quali ricordi riaffiorano nella tua mente?

Dream Theater, Metallica, Carlos Santana, Queen, U2. Ken il guerriero, L’uomo tigre, Holly e Benji. McGiver, A-Team, Supercar, Baywatch, X-files. I ricordi più belli sono quelli dei momenti spensierati in cui ci si riuniva in grandi comitive; i falò in spiaggia e i giri in scooter; le passeggiate sul lungomare chiuso, quando questo era davvero pieno e Siderno pullulava di gente. Non voglio sembrare di parte, ma un gran bel ricordo per me è anche il gelato di Enzo Strati, di cui oggi mi onoro di seguire la tradizione.

Com’era la vita prima dei social e del telefono sempre in mano?

Era una vita più lenta e tranquilla, dove i rapporti sociali si costruivano nel tempo e in maniera più naturale e genuina.

Quali sono gli aspetti positivi e negativi confrontando la tua generazione con quella di adesso?

Non credo si possa discutere di aspetti positivi o negativi sulla questione: ogni generazione vive il suo tempo, ed in questo trova sbocchi e realizzazioni diverse, sicuramente ciò che percepiamo è questione di gap generazionale: mode e tendenze diverse derivanti anche da un utilizzo più massivo della tecnologia. È evidente che, a prescindere dal contesto generazionale, si sia verificata una perdita di alcuni valori e un abbassamento dell’etica morale, facendo prevaricare l’individualismo.

Arriviamo ad oggi. Come ti piace trascorrere il tuo tempo libero?

Utilizzo spesso il mio tempo libero dedicandomi al perfezionamento della formazione professionale, ed allo studio sul lancio di nuovi prodotti per la gelateria. Testimoni i successi del “Bubble Waffle” nell’estate scorsa e quest’anno il “Caldo freddo”: prodotto importato dalla tradizione siciliana sin da subito gradito e accolto dai nostri clienti fedeli e avventori.  Amo viaggiare e andare a scoprire nuove culture. Ovviamente, occupano un posto di rilievo la mia famiglia e gli amici.

Quali sono i tuoi locali preferiti e soprattutto la Locride ti soddisfa sotto questo aspetto?

Non sono un gran frequentatori di locali dato l’impegno nella mia attività, ma guardo con attenzione e ammirazione tutte le realtà del comprensorio che ogni giorno si impegnano a costruire qualcosa per il territorio.

Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?

Continuare la strada tracciata dal mio caro amico “Don” Enzo Strati accostandoci con attenzione alle nuove domande del mercato. Condurre i nostri clienti all’interno di un viaggio sensoriale di gusti,  sapori e tradizioni provenienti da diversi luoghi e culture. Non possiamo fare spoiler, ma c’è in cantiere anche un nuovo grande progetto imprenditoriale.

Pensi che la Locride sia il posto giusto per realizzare i tuoi sogni?

La Locride è una terra difficile nella quale io ho voluto credere e continuerò a farlo. Auspichiamo una maggiore cooperazione delle realtà imprenditoriali e della politica, al fine di diventare una vera attrattiva turistica, economica e non solo.