Si è concluso, alla scuola primaria di Natile Nuovo (I.C. “De Amicis” di Platì), il progetto extracurriculare di 30 ore che ha unito l’analisi del testo di Collodi alla manipolazione della materia.
Un’esperienza formativa a tutto tondo, capace di unire l’analisi testuale alla manipolazione della materia. È questo il bilancio del progetto extracurriculare, tratto dal PNRR 2021-2027 – Agenda Sud della durata complessiva di 30 ore, che si è appena concluso presso la Scuola Primaria di Natile Nuovo, plesso dell’Istituto Comprensivo Statale “De Amicis” di Platì. L’iniziativa ha visto scendere in campo, con grande entusiasmo, gli alunni delle classi quarta e quinta elementare.
L’intero itinerario formativo è stato fortemente caldeggiato dalla Dirigente Scolastica, Concetta Sinicropi, da sempre in prima linea nel sostenere una scuola aperta, stimolante e attenta ai bisogni di inclusione. Grazie a questa visione lungimirante e alla dedizione del corpo docente, i bambini sono stati guidati attraverso un’articolata didattica a tappe, strutturata per stimolare diversi canali di apprendimento.
Il viaggio è cominciato sul piano emotivo e dell’ascolto, prima con la visione della celebre trasposizione della Compagnia della Rancia (“Pinocchio il grande musical”) e successivamente con la fruizione di un podcast mirato a potenziare la concentrazione e la comprensione orale. Molto significativo è stato, poi, il corpo a corpo con il testo originale di Collodi: una lettura densa di vocaboli arcaici e strutture linguistiche d’altri tempi che, anziché scoraggiare i giovani lettori, ne ha acceso la curiosità verso la scoperta di parole desuete. Questo bagaglio è poi confluito in un laboratorio di scrittura creativa, dove gli studenti si sono cimentati nella riscrittura dei dialoghi e nella stesura di intimi diari in prima persona.
La vera e propria svolta laboratoriale e pratica, ha preso forma grazie al prezioso contributo del maestro Pasquale Leggio. L’artista locale, mettendo generosamente a disposizione la propria competenza, ha accompagnato i ragazzi nell’esplorazione del polistirene. Sotto la sua supervisione, questo materiale moderno è stato plasmato dai bambini per dare vita a tre sculture di Pinocchio, emblematiche delle tre macro-fasi evolutive del personaggio: la genesi del burattino, l’approccio ai libri scolastici e, infine, la deviazione dell’errore, simboleggiata dalla crescita di naso e orecchie asinine.
Dal punto di vista pedagogico, in una fascia d’età cruciale come quella compresa tra i 9 e i 11 anni, l’esperienza manuale condivisa con un artista non è un semplice riempitivo. Al contrario, rappresenta un tassello educativo imprescindibile per tradurre i concetti astratti in forme tangibili, affinare la motricità fine, educare alla pazienza e consolidare la fiducia nelle proprie capacità. Attraverso quella che si può definire “intelligenza artigianale”, gli alunni hanno potuto toccare con mano le metamorfosi e il valore etico della storia, interiorizzandone il messaggio profondo.
tratta di PNRR 2021-2027 – Agenda Sud



