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A Sant’Agata del Bianco i festeggiamenti per la  Xª Festa della Scuola di “I Care”

La Xª edizione della Festa della Scuola promossa dall’Associazione “I Care!” ha fatto tappa a Sant’Agata del Bianco e a Caraffa del Bianco. La kermesse culturale 2025 è stata dedicata al centenario della nascita di Saverio Strati, all’80 Anniversario della Liberazione e alla figura del maestro Alberto Manzi.

Vito Pirruccio

Sulla scia di queste ricorrenze la figura dello scrittore di Sant’Agata del Bianco è stata al centro del dibattito con una giornata di Fitwalking Narrativo, guidato dal professore Fausto Certomà e con la partecipazione straordinaria del MAC64, svoltasi domenica 11 maggio ripercorrendo la passeggiata panoramica teatro del primo incontro tra Corrado Alvaro e Saverio Strati. Non è mancata la tappa alla casa di Rocco Verduci, uno dei Cinque Martiri di Gerace nativo di Caraffa del Bianco.

La giornata di sabato 17 maggio, invece, è stata dedicata alla riflessione culturale con risvolti prettamente educativo-didattici. Prendendo spunto dalla famosa frase di Alberto Manzi “Fa quel che può, quel che non può non fa”, il professore Roberto Farné, professore ordinario di Didattica Generale e attualmente docente di Pedagogia del Gioco e dello Sport presso l’Università di Bologna, ha tracciato l’opera del maestro Alberto Manzi, figura indimenticabile di insegnante, educatore e autore del programma “Non è mai troppo tardi”, trasmissione per l’alfabetizzazione degli adulti andata in onda sulla RAI dal 1960 al 1968.

Sulla figura e l’opera di Saverio Strati, scrittore Premio Campiello 1975 con il romanzo “Il Selvaggio di Santa Venere” e autore di altri libri di successo, come “Noi lazzaroni”, “La Marchesina”, “Tibi e Tascia, “La Teda”, “Il diavolaro”, tradotti in tutto il mondo, si è soffermato il Sindaco Domenico Stranieri reduce della Fiera Internazionale del Libro di Torino con il volume fresco di stampa: “Solo come la luna – Rabbia, amore, personaggi e linguaggio del popolo in Saverio Strati –“ Edito da Rubbettino.

Il pomeriggio di sabato 17 maggio è stato dedicato alla memoria degli 80 anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e, prendendo spunto dall’opera di Carlo Levi, “Cristo si è fermato ad Eboli”, pubblicato nel 1945, il professore Carlo Spartaco Capogreco, docente ordinario di Storia Contemporanea all’UNICAL e principale studioso italiano dell’internamento fascista, ha svolto una lezione dal tema: “Il confino fascista nella didattica della Storia”.

Le due giornate di confronto e approfondimento culturale sono state validate dal Ministero dell’Istruzione e del merito, ai sensi della Legge 107 del 2025 e del CCNL settore scuola, come formazione obbligatoria destinata al personale scolastico partecipante.

Un momento particolarmente emozionante si è registrato in occasione della proiezione del documentario sulla vita e l’opera di Andrea Fenyves, medico ebreo di origine ungherese che negli anni ’30 ha esercitato la professione medica nei due comuni aspromontani, ancora oggi ricordato dai cittadini del luogo come esempio fulgido di dedizione al lavoro e spirito di servizio. 

Le due giornate si sono concluse con la consegna delle benemerenze alla memoria e in vita a sei personalità che si sono distinte per la loro opera professionale ed educativa. A seguire i nomi e le motivazioni.

BENEMERITI ALLA MEMORIA

Dottore ANDREA FENYVES: “Ha fatto della professione medica una missione. Ricordato con affetto dalle comunità di Caraffa del Bianco e di Sant’Agata del Bianco come simbolo di dedizione al lavoro e di vicinanza ai più bisognosi rientra a pieno merito tra le figure educative alle quali guardano con stima e ammirazione le giovani generazioni”.

Dottore GIUSEPPE LO MORO: “Ucciso da mano ‘ndranghetista insieme al figlio Giovanni mentre si recava a scuola, non ha mai trovato giustizia nelle aule dei tribunali. Ma a restituirci la finezza culturale dell’uomo di scuola e del direttore didattico dedito alla crescita delle comunità affidate sono le sue opere di educatore ad iniziare dal primo tempo pieno realizzato in Calabria. Quel sogno di riscatto e di cambiamento, spezzato da mano omicida, rimane ad imperitura memoria nel ricordo della gente onesta di Calabria”.

Professore VITTORIO DANIELE: “Troppo presto sottratto alla vita lascia un patrimonio significativo di studi in campo economico-sociale che si colloca nella migliore tradizione del filone meridionalista. Apprezzato come studioso e docente di Economia Politica ha dato lustro all’attività accademica e alla Calabria”

Ricordo speciale per l’ins. Maria LAVORATA: “All’amica, all’insegnante e alla socia di “I Care!” che con il suo smisurato entusiasmo ha animato la vita culturale e ricreativa del nostro sodalizio va il pensiero e la gratitudine di tutti noi. Un grazie dal profondo del cuore. La sentiamo vicina e l’immenso vuoto che ha lasciato lo riempiamo di ricordi con quell’immagine gioconda e allegra che la ritrae in molti momenti del nostro itinerario sociale”.

BENEMERITI IN VITA

Dottoressa PALMA COMANDÈ: “Scrittrice dalla penna sensibile ha fatto conoscere, in particolare, il lato familiare di Saverio Strati contribuendo ad entrare con tocco artistico nella riservatezza dello zio scrittore. Come donna di cultura arricchisce il patrimonio culturale calabrese attingendo a piene mani al “miracolo letterario” di questo angolo di Calabria”

Dottoressa TALIA COLOMBA: “Docente e Dirigente Scolastica con una lunga carriera nell’ambito dell’istruzione pubblica, caratterizzata da un forte impegno per l’inclusione sociale e il riscatto culturale attraverso lo studio. Prima donna laureata del suo paese natale, ha dedicato la propria vita all’educazione, con particolare attenzione agli studenti più fragili e ai contesti scolastici “a rischio”.

La consegna delle benemerenze da parte dei componenti il Comitato Direttivo e Scientifico dell’Associazione Museo della Scuola “I Care!”, alla presenza dei Sindaci dei comuni di Sant’Agata del Bianco e Caraffa del Bianco, Domenico Stranieri e Stefano Marrapodi, ha coronato con un’emozionante cerimonia finale la Festa della Scuola giunta alla sua decima edizione. 

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