L’annuncio con un post sui social della società viola. Il patron, originario di Marina di Gioiosa Ionica, si è spento negli Stati Uniti all’età di 76 anni
La Calabria, Marina di Gioiosa, la Fiorentina e il mondo del calcio piangono la scomparsa di Rocco Commisso, presidente del club viola e figura centrale nella storia recente della società. La notizia della sua morte ha colpito profondamente i tifosi, la città di Firenze e l’intera comunità sportiva, lasciando un vuoto difficile da colmare.
Il club ha ufficializzato l’annuncio attraverso i propri canali social, esprimendo dolore e riconoscenza per un uomo che ha dedicato anima, tempo e valori alla Fiorentina. Commisso si è spento all’età di 76 anni dopo un lungo periodo di malattia, circondato dall’affetto dei suoi cari.
La famiglia – la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa, e le sorelle Italia e Raffaelina – ha condiviso il dolore per la perdita di un uomo amato non solo come presidente, ma come marito, padre e punto di riferimento umano e morale.
Dalla Locride al sogno americano
Nato il 25 novembre del 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, nel Reggino, Rocco Commisso incarnava il classico sogno di riscatto dell’emigrazione calabrese. Aveva solo dodici anni quando lasciò la sua terra per raggiungere il padre negli Stati Uniti.
Prima la Pennsylvania, poi New York, dove grazie a una borsa di studio si laureò in ingegneria industriale e avviò un percorso imprenditoriale che lo avrebbe portato a fondare Mediacom, uno dei principali colossi delle telecomunicazioni via cavo negli USA.
Nonostante il successo oltreoceano, la Calabria non smise mai di essere casa. Commisso ricordava spesso con orgoglio le sue origini, il mare della Ionica e i valori semplici appresi nella Locride, mantenendo negli anni un legame profondo con la sua terra natale.
Nel comunicato ufficiale, la Fiorentina ha ricordato Rocco Commisso come un esempio di lealtà, dedizione e passione autentica. Sposato da oltre 50 anni, ha incarnato valori familiari solidi, sostenendo i figli con equilibrio tra fermezza e affetto. Il suo legame con la Fiorentina è nato sette anni fa, quando ha assunto la presidenza del club, trasformandola in una missione di vita.
Il legame con la Fiorentina e con Firenze
Durante la sua presidenza, Commisso non è stato solo un dirigente, ma una presenza costante e concreta. Amava trascorrere tempo con le squadre giovanili, incoraggiando i ragazzi del vivaio e trasmettendo entusiasmo e fiducia. Anche nei momenti più difficili, la sua determinazione non è mai venuta meno: fino all’ultimo ha continuato a lavorare instancabilmente per la Fiorentina e per le sue aziende, in particolare Mediacom.
Il suo amore per Firenze si è manifestato anche fuori dal campo. Durante la pandemia, Commisso ha promosso iniziative solidali come la campagna “Forza e Cuore”, a sostegno degli ospedali e della comunità locale, rafforzando ulteriormente il legame tra il club e la città.
Un’eredità che guarda al futuro
Tra le opere più significative lasciate da Rocco Commisso spicca il Rocco B. Commisso Viola Park, centro sportivo all’avanguardia dedicato alla crescita dei giovani talenti. Un progetto che rappresenta in modo tangibile la sua visione e il suo investimento nel futuro della Fiorentina, già ripagato dai successi delle squadre giovanili a livello nazionale.
Sotto la sua guida, il club ha raggiunto traguardi importanti: due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia hanno riportato la Fiorentina ai vertici del calcio italiano ed europeo. Non sono mancate le difficoltà, come la lunga e complessa questione del nuovo stadio, un sogno rimasto incompiuto che Commisso ha definito il suo “più grande fallimento”.
Particolarmente dolorosa è stata anche la perdita di Joe Barone, direttore generale e suo braccio destro, scomparso nel marzo 2025. Un colpo durissimo che ha segnato profondamente Commisso e l’intero ambiente viola.
Il ricordo che non svanisce
La famiglia Commisso ha ringraziato tutti coloro che hanno manifestato affetto e vicinanza, sottolineando come il ricordo di Rocco continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha conosciuto. Un pensiero speciale è stato rivolto alla Fiorentina in ogni sua componente: giocatori, staff e tifosi, custodi dei valori che Commisso ha incarnato.
Il comunicato del club si chiude con parole semplici e struggenti:
“Ci manchi e ci mancherai sempre.”
Un messaggio che racchiude l’eredità umana e sportiva di un presidente che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Fiorentina e della città di Firenze.

