Francesco Raschillà, 47 anni di Africo, ha ottenuto l’assoluzione piena. Il Gup di Bari, al termine del giudizio abbreviato, ha escluso la sussistenza degli elementi necessari per sostenere le accuse di riciclaggio, sostituzione di persona e falsità materiale.
L’inchiesta riguardava una Mercedes ritirata nel 2020 da un deposito di una società di noleggio e mai restituita. Secondo l’accusa, il veicolo sarebbe stato trasferito tra più soggetti fino all’avvio della procedura di radiazione per esportazione in Germania.
L’unico elemento che collegava il 47enne alla vicenda era un controllo stradale sulla SS 106, a Bianco, durante il quale era stato trovato alla guida dell’auto.
Il difensore, avvocato Antonio Furfari, ha evidenziato l’assenza di prove concrete sul presunto coinvolgimento dell’imputato, sottolineando che gli investigatori non avevano chiarito come e quando fosse entrato in possesso del veicolo né il suo eventuale ruolo nelle operazioni contestate.
Inoltre, la difesa ha prodotto un contratto di collaborazione nel settore automobilistico e un contratto di noleggio relativo proprio alla Mercedes, documenti ritenuti decisivi per dimostrare la legittima disponibilità dell’auto.
Alla luce delle argomentazioni difensive e della mancanza di riscontri sull’ipotesi accusatoria, il Gup ha pronunciato sentenza di assoluzione.

