Grande attesa per la kermesse che si terrà al “Parco degli Dei” di Roccella Ionica, domenica 24 Agosto alle ore 21.00. Una serata straordinaria e unica dal titolo “Sotto il Cielo degli Dei – Viaggio tra costellazioni e miti”.
Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura, Rossella Scherl, i presenti saranno catapultati nelle bellezze siderali delle costellazioni, grazie ad un laser astronomico che aiuterà a tracciarne la forma tra le stelle, con la magistrale competenza dell’astrofilo Bruno Monteleone, che per l’occasione metterà a disposizione un potente telescopio, proveniente dall’Osservatorio “La Macchina del Tempo”, di Ardore, di proprietà dello stesso Monteleone, attraverso il quale sarà possibile un’osservazione digitale, con la proiezione di galassie, ammassi stellari e nebulose su un grande schermo. Ad arricchire ulteriormente il momento di per sé già affascinante e coinvolgente, ci sarà la narrazione dei miti, legati alle varie costellazioni, da parte dell’ideatrice e curatrice del “Parco degli dei”, l’artista Mariella Costa, che con la sua dialettica, elegante e forbita, incanterà gli spettatori approfondendo le leggende, che alimentano da sempre le nostre radici e che hanno dato vita ai nomi delle varie costellazioni. Non per niente nel Parco si possono ammirare tantissime figure mitologiche, realizzate con i più svariati materiali, che si ergono in tutta la loro bellezza, a ricordare che si calpesta un suolo che è stato culla di una delle più importanti civiltà a livello globale. Il Teatro a forma di occhio, all’interno del Parco, dedicato al gigante Polifemo si trasformerà, per l’occasione, in una navicella spaziale, che condurrà le persone in un viaggio cosmico, unico nel suo genere. Un’esperienza complessa e completa, che richiede competenze storiche, artistiche e tecniche per essere realizzata, e che promette di regalare al pubblico una nuova consapevolezza: quella di far parte di quella lunga catena di sognatori, esploratori e osservatori del cielo, che dai pastori dell’antichità giunge fino agli astronomi contemporanei. Una passione verso l’Universo, che ha accompagnato e tutt’ora accompagna l’uomo, perché non si placherà mai la sete di conoscenza verso dimensioni lontane, dove si cerca la risposta all’essenza di noi stessi, racchiusa nelle domande esistenziali su chi siamo, da dove veniamo e dove andremo, che la sfera mondana, seppur straordinaria, non può soddisfare del tutto. Da non perdere, quindi, questa occasione speciale, per rivivere questo legame ancestrale tra noi e il Firmamento.
“Solo se riusciremo a vedere l’Universo come un tutt’uno, in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo”. (Tiziano Terzani)

