Anche una stazione della Via Crucis dedicata a Mimmo Lucano

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Da povero Cristo di Vinicio Capossella alla via Crucis di papa Francesco, non c’è pace per il beato Mimmo Lucano, vittima di un sistema che non vuole che lui sia il modello.

Lucano è stato inserito nel programma del rito quaresimale in occasione della giornata in memoria dei missionari martiri, che si è celebrata in tutta la Chiesa italiana con lo slogan “Voce del Verbo”, che è arrivata alla trentesima edizione. Promossa da Missio Giovani, organismo pastorale della Cei, questa ha l’obiettivo di rendere viva la presenza di chi ha annunciato il Vangelo.

Il nostro eroe è stato citato in una delle quindici stazioni della via Crucis che tra l’altro verranno poi lette dal Pontefice Papa Francesco nella via Crucis del venerdì di Pasqua del Colosseo. Lucano da Riace viene citato nella nona stazione in cui si parla della frattura delle migrazioni e quindi dalla separazione dal proprio contesto di origine che porta spesso anche uno sradicamento culturale e religioso. Qui si fa riferimento a Mimmo Lucano per l’audacia nell’ospitalità e accoglienza e per essere divenuto celebre per il suo approccio nella gestione dei rifugiati politici e immigrati in genere, nel contesto della crisi europea dei migranti.

Il suo esempio è portato all’attenzione dell’organismo presbiteriale come un modello da seguire in un parterre de roi clamoroso che comprende tante personalità.