HomeattualitàAnti-caporalato dei carabinieri nella Piana di Sibari: 20 fermi

Anti-caporalato dei carabinieri nella Piana di Sibari: 20 fermi

Venti cittadini stranieri (18 pakistani, un indiano e uno del Bangladesh) sono stati destinatari di un decreto di fermo eseguito dai carabinieri su delega della Dda di Catanzaro.
L’operazione, che ha avuto il suo epicentro nella Piana di Sibari, è stata condotta dai militari del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, con il supporto dei reparti territoriali dell’Arma nelle province di Cosenza, Napoli, Bologna, Sassari e Mantova. Avviata nel 2020, l’attività investigativa, avrebbe fatto luce sull’esistenza di due distinte associazioni per delinquere nella Piana di Sibari.
In particolare il primo sodalizio, guidato da cittadini stranieri, avrebbe esercitato un vero e proprio controllo monopolistico sulla manodopera agricola dell’intera area, riducendo i braccianti in uno stato di soggezione e servitù. I lavoratori venivano costretti a coabitare, fino a 20 persone contemporaneamente, in alloggi fatiscenti, degradati, privi di riscaldamento, luce e gas nel centro storico di un Comune locale, per i quali l’organizzazione tratteneva forzosamente dai salari quote di 50-60 euro al mese. La seconda associazione a delinquere  sarebbe stata organizzata e composta da soggetti italiani ed era finalizzata in via esclusiva al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tramite il sistematico aggiramento delle procedure governative connesse al decreto Flussi e al decreto Rilancio.
 

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