Le parole di Ilario Ammendolia ci consegnano una riflessione che non può essere ignorata: Caulonia ha bisogno di tornare a progettare il proprio futuro.
Non basta raccontare ciò che non funziona. Non basta alimentare contrapposizioni, polemiche o la ricerca di responsabilità.
Una comunità cresce quando sa guardare avanti, condividere una visione e trasformare le idee in progetti concreti.
Bisogna partire da qui: dalla Caulonia che vorremmo tra dieci anni.
Una Caulonia capace di valorizzare il proprio centro storico e la Marina.
Una Caulonia capace di trattenere i giovani, creare opportunità e offrire nuove prospettive.
Un territorio che sappia mettere a sistema turismo, cultura, agricoltura, ambiente e patrimonio storico.
Un paese con servizi efficienti, una scuola viva, e spazi di socialità.
Una comunità nella quale cittadini, associazioni, imprese e istituzioni possano tornare a sentirsi parte di un progetto comune.
Per farlo serve una nuova stagione di partecipazione, ascolto e coesione.
Una classe dirigente non si costruisce attorno alle singole persone, ma mettendo insieme competenze, esperienze e sensibilità diverse, con un unico riferimento: l’interesse della comunità.
Per questo la prossima stagione dovrà essere innanzitutto una stagione di programmazione.Ma progettare il futuro non significa cancellare ciò che è stato.
Significa, al contrario, avere la capacità di riconoscere e valorizzare le esperienze positive che Caulonia ha vissuto nel corso degli anni, le opere realizzate, le intuizioni che hanno prodotto risultati e i percorsi che hanno dimostrato di poter funzionare.
Il futuro non nasce dalla demolizione del passato, ma dalla capacità di costruire su ciò che di positivo è già stato realizzato.
Vogliamo costruire un progetto per Caulonia che non si fermi al prossimo appuntamento elettorale, ma sappia guardare oltre il 2027, individuando insieme priorità, risorse, soluzioni e progetti realizzabili.
Un progetto aperto al contributo di tutti.
Perché il futuro di Caulonia non può essere deciso da pochi, ma deve nascere dal confronto con la comunità.
Mettere le idee davanti alle polemiche.
Il progetto davanti alle divisioni.
Il futuro davanti alla paura di cambiare.
Caulonia non ha bisogno soltanto di essere amministrata.
Ha bisogno di essere immaginata.
Ha bisogno di essere progettata.
Ha bisogno di essere costruita insieme.
E allora partiamo da una domanda semplice, ma decisiva:
QUALE CAULONIA VOGLIAMO COSTRUIRE?
Da questa domanda può partire una nuova stagione per Caulonia.
Caterina Belcastro

