Calabria colpita dalla quinta ondata di Covid

167

Periodo difficile, anzi difficilissimo per noi, per l’Italia, l’Europa, ed il mondo intero. Non bastava la pandemia ci si è messo pure il conflitto Russia-Ucraina. La gente è disperata, la benzina è aumentata, tutto costa di più, le bollette sono impazzite e sembra che le cose vadano sempre peggio. Sicuramente peggio va l’andamento dei conteggi legati al covid, perché dopo il periodo più brutto vissuto a Natale poi sembrava che stessero rallentando, invece sopratutto in Calabria e nella Locride il virus ha ripreso a contagiare tutti, anche le persone che sono coperte dalla terza dose. Vediamo di giorno in giorno che gli aumenti (che riportiamo nell’articolo di lato) stanno riguardando tutti i settori anche delle attività pubbliche, cosi, sono chiusi negozi, ristoranti, meccanici, tutti colpiti da questa ondata di covid 19. 

A proposito leggiamo una frase su Facebook (foto 1) che vale più di mille parole, l’ex vicepresidente Facente Funzioni Nino Spirlì, giustamente sottolinea che se ci fossero stati i numeri di oggi in Calabria durante il periodo del suo governo regionale cosa gli avrebbero fatto? Quindi è lecito chiedersi come mai il presidente Roberto Occhiuto, sempre pronto a dare risposte e speranza ai calabresi per una Calabria migliore, ora che è commissario per la sanità, quindi avrebbe tutto il potere necessario non si è ancora attivato per questa emergenza incredibile che sta colpendo la Calabria? Speriamo di aver avuto noi una cattiva percezione del problema, che riteniamo gravissimo, e della risposta del governo regionale. Anche perché se avessimo ragione, saremo alla fine.