Calabria: discriminazioni e disagio

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La regione Calabria, per l’ennesima volta, risulta bersaglio di discriminazioni e offese.

Ciò che questa immagine riporta, rappresenta il frutto di una situazione che va avanti da decenni e che, purtroppo, ricade pesantemente sui cittadini. Lo stereotipo che lega il nostro territorio a uno stato di disagio economico e sociale è sottolineato all’interno di un sito per l’acquisto di materiale edile. Un acquirente online ha deciso di immortalare il tutto mostrando la disuguaglianza dei costi di spedizioni che divide la Calabria dall’Italia, presentandola come zona disagiata e, di conseguenza, difficilmente raggiungibile. Le spese da apportare sono equiparate addirittura alle isole (che hanno costi differenti visto l’attraversamento del mare) nonostante la nostra regione sia fermamente attaccata al suolo italiano.  Tutto ciò ci riporta indietro nel tempo e ci fa riflettere su quanto sia stato doloroso, per noi, entrare a far parte di questo Stato. Potremmo cominciare a parlare delle discrete condizioni in cui ci trovavamo all’interno del Regno borbonico, alle promesse non mantenute da Garibaldi e compagni, dell’assalto alla fiorente banca di Napoli per mano dei Savoia o dello spostamento delle ferrovie statali al nord, causando la perdita di moltissimi posti di lavoro e una successiva migrazione di massa. La nostra terra è ricca di cultura, di patrimoni naturali e artistici, di tradizioni e di usanze, che, però, sono valorizzati pochissimo e, nel peggiore dei casi, non sono proprio tenute in considerazione. Possiamo usare il pretesto della ‘ndrangheta, che impedisce questa valorizzazione ma, in realtà, forse c’è chi non ci tiene minimamente al nostro sviluppo e che non vorrebbe proprio una tale espansione.

Umberto Galea