Nella giornata di ieri, mercoledì 22 luglio, a Tropea, un uomo di 30 anni, è è stato arrestato in flagranza di reato, con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
I carabinieri sono intervenuti a seguito di una segnalazione alla centrale operativa per una violenta discussione all’interno di un’abitazione.
All’arrivo dei militari, la situazione si è presentata subito critica con il 30enne, visibilmente alterato e in forte stato di agitazione per un probabile abuso di alcolici, che impugnava un coltello da cucina con il quale si era già procurato alcune ferite da taglio al braccio.
Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo, di nazionalità marocchina, aveva avuto atteggiamenti aggressivi ed estremamente minacciosi nei confronti della moglie e degli altri familiari presenti, tentando persino di scagliarsi verso le abitazioni dei vicini.
Quando i carabinieri hanno cercato di riportarlo alla calma e di bloccarlo, il 30enne avrebbe reagito con violenza, prima colpendo uno dei militari con un calcio alla gamba e spingendolo con forza contro il muro perimetrale dell’edificio; poi si sarebbe scagliato contro la gazzella dell’Arma, colpendo ripetutamente la carrozzeria e i cristalli della macchina con violente testate.
Accompagnato presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Tropea, per ricevere le cure del caso l’uomo avrebbe continuato a dare in escandescenze, rifiutando le cure mediche, rivolgendo minacce di morte ai carabinieri e scagliando un’ulteriore testata contro un armadio della struttura ospedaliera. Nei confronti dell’uomo è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso la Compagnia carabinieri di Tropea.


