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giovedì, Febbraio 22, 2024
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Calabria: Primo step per il progetto “Giovani in Movimento”

Si è da poco conclusa la prima parte del laboratorio di “Cittadinanza attiva” nel contesto del progetto “Giovani in movimento” realizzato con i fondi dell’avviso pubblico “Spazi Civici di Comunità”, un’iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Sport e Salute SpA, la società dello Stato per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita.

Capofila del progetto l’ASD Sensation insieme all’associazione Tennis Club e ai soggetti del terzo settore del territorio quali la Società Cooperativa Sankara, Recosol, l’associazione Comma tre e il Comune di Gioiosa Ionica.

Gli incontri di ‘’Cittadinanza attiva’’, destinati ai ragazzi dai 18 ai 34 anni, hanno tra gli obiettivi quello di incoraggiare i giovani ad una partecipazione attiva della vita politica e democratica partendo dal contesto territoriale locale. I ragazzi inoltre continueranno ad essere supportati ed affiancati per la gestione della Consulta Giovanile, che torna a Gioiosa Ionica dopo anni di assenza e la cui costituzione è stata ufficializzata qualche giorno fa in un incontro che si è tenuto presso la Sala del Consiglio Comunale alla presenza di alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale.

In questa occasione sono stati eletti i membri della consulta giovanile che ha visto l’assegnazione del ruolo di presidente a Chiara Pellegrino, quello di vice presidente ad Alfredo Papandrea, segretario Mario Argirò, tesoriere Marco Papandrea. Faranno invece parte del direttivo Mariangela Ameduri, Libero Cortale e Mariam Bruzzese.

Ad aprile verrà avviata la seconda parte del laboratorio, grazie alla quale verranno organizzati degli incontri con gli amministratori locali di Gioiosa e non solo, per consentire ai ragazzi di toccare con mano la gestione della vita politica e approfondire le nozioni di educazione civica. Attraverso il confronto e soprattutto con l’ascolto, si forniranno le risorse necessarie ai giovani per prendere parte alla società ed avviare le attività della consulta giovanile così che possa diventare uno spazio civico di confronto con la “cosa” pubblica e un punto di riferimento per la promozione del volontariato come mezzo primario di cittadinanza attiva e per la creazione di attività utili alla vita sociale del territorio.

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