CantiLuna, Berrini: “Accrescere l’attenzione per la coralità dei giovani”

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A poco meno di un mese dalla manifestazione cauloniese intervista al direttore artistico che mette altresì in evidenza come “Bisogna fare molto in età scolare, essi saranno i cantori di domani ma soprattutto saranno il pubblico di domani! Chi assisterà ai concerti di domani? Come stiamo educando all’ascolto della Musica, di ieri e di oggi, il pubblico che domani dovrà riempire le sale dei concerti? È un tema delicato che rimanda immediatamente a responsabilità più grandi di noi di cui purtroppo non sempre le Istituzioni sono consapevoli”

Una manciata di giorni ancora e poi sarà il giorno di CantiLuna, evento artistico-musicale tra i più prestigiosi dell’Estate 2021, in Calabria; oggi intervistiamo il direttore artistico della manifestazione, il maestro Marco Berrini, per fare il punto della situazione sulla kermesse dell’ex Castelvetere, e più in generale andando su scala nazionale.

Maestro Berrini, Lei è direttore di coro e d’orchestra di fama internazionale: quali i Suoi impegni attuali?

Sono docente di Direzione di Coro e Composizione Corale presso il Conservatorio Statale “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, oltre a dirigere il Coro dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia e dell’Università Statale di Milano. L’attività didattica e concertistica mi porta a collaborare con diversi Enti e Associazioni in Italia e all’estero.

Lei, che fin da giovanissimo si è dedicato alla musica corale ed ha diretto a livello intercontinentale, dalla Spagna agli Emirati Arabi, passando per Germania, Austria, Israele ed Argentina, quanto pensa possa fare l’Italia sotto questo profilo?

In Italia, l’educazione e la formazione al coro e alla coralità non brillano per eccellenza e qualità. La scuola musicale italiana ha una predilezione per la formazione solistico-strumentale e, fatte salve le solite ormai rare quanto lodevoli eccezioni, non prevede nel percorso formativo per i giovani musicisti una adeguata educazione vocale e corale, considerandola superflua quando non inutile. L’Italia delle Istituzioni potrebbe fare molto di più! Nell’immaginario collettivo, il coro e la coralità sono ancora appannaggio di una stretta cerchia di appassionati che in questo modo impegnano il proprio tempo libero dopo il lavoro, oppure di coloro che “cantano in Chiesa”. Ma la realtà è molto diversa: la coralità italiana è cresciuta moltissimo negli ultimi trent’anni, grazie al paziente e silente lavoro della Associazioni Corali Regionali, coordinate da Feniarco (la Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali), da docenti preparati che hanno saputo stimolare opportunamente la più giovane generazione; i nostri giovani direttori di coro si affermano nei concorsi internazionali; i nostri cori vincono quelle competizioni internazionali che fino a pochi anni fa erano appannaggio esclusivo dei cori stranieri; i nostri compositori scrivono anche per i cori e sono eseguiti e pubblicati anche all’estero; esistono Accademie di formazione e perfezionamento sul territorio nazionale che stanno offrendo un importante contributo a questa crescita esponenziale della coralità italiana: ma di tutto questo, normalmente, non se ne parla. Il coro “non fa notizia” nemmeno fra gli addetti ai lavori. Se vuole una controprova di quello che Le sto dicendo, sfogli i cartelloni dei Festival che sono presenti sul territorio nazionale, da Nord a Sud senza esclusione, e conti quanti cori trova inseriti in questi cartelloni escludendo naturalmente quelle formazioni corali stabili, legate ai teatri, alle fondazioni.

Tra poco meno di un mese prenderà l’avvio il Festival CantiLuna, di cui Lei è direttore artistico: da dove nasce e quanto possiamo dire sia forte questo legame con il profondo Sud reggino?

Ho avuto l’opportunità di conoscere, negli anni passati, alcuni musicisti e ho lavorato con cori e associazioni corali radicate sul territorio: gruppi mossi da un sincero desiderio di crescita, dalla voglia di conoscere e di aprire i propri orizzonti musicali attraverso l’ascolto, lo scambio. Da qui nasce il progetto del Festival “Cantiluna”, ideato con Concetta Cannizzaro e la Associazione Corale “Shalom” di cui è direttrice artistica e musicale, con l’intento di valorizzare le bellezze di un territorio a torto spesso trascurato. La Musica, la musica corale “in primis”, sarà il filo conduttore che ci porterà a vivere e a riscoprire il borgo di Caulonia superiore che, nei suoi spazi più intimi e caratteristici, diventerà palcoscenico di un’articolata serie di eventi musicali.

L’evento artistico di Caulonia, a ragione annoverato tra i più prestigiosi dell’Estate 2021 calabrese, fra le altre cose promuove anche il binomio “musica e turismo”: quanto condivide tale direttrice?

Condivido pienamente le scelte che abbiamo fatto sul piano artistico. “Bellezza chiama Bellezza”: la magia dei luoghi e l’incanto della musica sapranno alimentare stupore e meraviglia in chi vorrà onorarci della sua presenza nelle giornate del Festival.

 

Cosa desidera ancora fare, da inserire nel Suo ricco palmares, e che non ha ancora fatto?

I desideri artistici sono molti ma ho imparato ad essere grato alla vita per quello che mi ha donato fino ad ora e per quello che mi regalerà in futuro, senza chiedere nulla.

Torniamo all’evento del 20 e 21 agosto: cosa si può fare oltre a manifestazioni di questo tipo, lo ricordiamo promossa dal Coro polifonico “Shalom” di Caulonia marina, per far sì che si possa in maniera più incisiva accentuare la crescita della cultura corale in special modo qui in Calabria?

Già si è cominciato a fare! Durante tutto l’anno trascorso e malgrado le restrizioni della pandemia sono stati avviati percorsi di alfabetizzazione musicale dei cantori che alimentano le fila delle realtà corali calabresi. Per questo non possiamo esimerci dal nominare anche l’OCC, l’Organizzazione Cori Calabria, l’associazione corale regionale che proficuamente opera sul territorio da anni. Il primo passo per segnare un punto nella crescita corale di una regione è far crescere la consapevolezza musicale dei suoi cantori, giovani e meno giovani. Il “cantore evoluto” come mi piace definirlo, è quello che gode nel fare ciò che fa, perché ne è pienamente consapevole. Non dobbiamo poi dimenticare l’attenzione alla coralità giovanile e in età scolare: saranno i cantori di domani ma soprattutto saranno il pubblico di domani! Chi assisterà ai concerti di domani? Come stiamo educando all’ascolto della Musica, di ieri e di oggi, il pubblico che domani dovrà riempire le sale dei concerti? È un tema delicato che rimanda immediatamente a responsabilità più grandi di noi di cui purtroppo non sempre le Istituzioni sono consapevoli. La Musica può essere insegnata, con grande facilità, fin dalla più tenera età con le stesse modalità con cui si insegna una “seconda lingua madre”. Ma nell’Italia del “solismo-da-talk-show-musicale” questo non sarà mai possibile. I modelli televisivi la fanno da padroni: la cultura del “tutto-subito-facile” che emana il grande schermo allontana l’idea che la Musica, come ogni forma d’arte, vuole tempo, pazienza, dedizione e, soprattutto, tanto studio e sacrificio.

Immaginiamo che Lei debba invitare ad iscriversi ai corsi previsti per la partecipazione a “CantiLuna”: dia una motivazione valida a chi intende farlo, prego…

Beh, innanzitutto è importante specificare che “Cantiluna” sarà un festival dove l’aspetto ludico incontrerà benevolmente quello didattico: con la Musica ci si può divertire apprendendo! Tutti potranno partecipare, gratuitamente, ai laboratori musicali, dedicati a grandi e piccini, facendo Musica insieme, in prima persona, come espressione spontanea e condivisa di quel “bagaglio genetico sonoro” che ognuno di noi porta dentro di sé, spesso senza saperlo. Oppure si avrà l’opportunità di godere di momenti di raffinato ascolto, con Musica che sarà capace di accontentare ogni orecchio: sarà sufficiente ben disporsi all’ascolto e lasciarsi condurre per mano. Al lettore, le bellezze del viaggio sonoro io ora non le posso raccontare: posso solo invitarlo a viaggiare con me!

Grazie, maestro, e arrivederci al 20 e 21 agosto, nel cuore del centro storico di Caulonia superiore, per l’edizione 2021 di “CantiLuna”!