In questa lunga giornata di impegni istituzionali ho avuto purtroppo modo di leggere una polemica che mi ha alquanto delusa.
Voglio quindi dirlo chiaramente: non è prevista alcuna riorganizzazione tout court nella direzione artistica dell’evento “Immersi nel Blu”.
Ci sono però due precisazioni importanti sul metodo che devo necessariamente fare.
La prima è che “Immersi nel Blu” è il festival del Rione Sbarre, di conseguenza, nessuna decisione sarebbe mai stata presa senza un confronto preventivo anche con l’associazione BluSbarre che anima il Rione.
La seconda è che questa Amministrazione ha sempre lavorato con ampia programmazione: per questo motivo, un eventuale avvicendamento di questo tipo non sarebbe certamente potuto avvenire a poche settimane dall’evento.
Dispiace però leggere che, dopo 4 anni di proficua collaborazione sull’evento, si sia deciso, da parte del direttore artistico, di affidare ai social una comunicazione di quel tipo e addirittura di utilizzare il suo legittimo impegno politico, anche in contrapposizione a questa Amministrazione, per giustificare una defenestrazione che da parte nostra non c’è mai stata.
Sarebbe bastata anche solo una telefonata a me o magari all’assessore Pellegrino per chiarire ogni dubbio, ma questo non è assolutamente avvenuto.
Se il direttore artistico non vuole più lavorare al Festival, può dirlo apertamente e ci faremo trovare pronti.
Non si utilizzino però strumentalizzazioni becere o polemiche di contrapposizione politica per giustificare eventuali volontà di disimpegno.
Noi lavoriamo per Siderno, e chiunque voglia farlo può farlo a prescindere da ciò che crede, ritiene o pensa dal punto di vista politico, culturale, religioso o calcistico.
In questi 4 anni abbiamo mostrato ampiamente chi siamo, cosa vogliamo fare e quanto teniamo a quell’evento.
Siamo stati gli unici a investire concretamente nel Rione Sbarre e non torneremo indietro: non si usi il Rione per fare politica sulle spalle della sua gente.


