Caso Scuola Alvaro, trovata la soluzione. Il Marconi risponde al “mayday”

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All’indomani di un sopralluogo effettuato presso i locali dell’istituto di istruzione secondaria di Siderno e a seguito di un incontro tra la responsabile del patrimonio e concessioni della “Città metropolitana” di Reggio Calabria, la triade commissariale della municipalità reggina e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo si è giunti ad un accordo per la ricollocazione delle aule proprio all’interno dell’IIS sidernese.

Si è conclusa così la querelle iniziata quasi una settimana fa con la civilissima protesta dei docenti e dei genitori che avevano scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Al contempo partiranno i lavori di demolizione e ricostruzione dell’attuale edificio.

Se fosse un’opera letteraria sarebbe senz’altro “All’s well that ends well”, ossia “Tutto è bene quel che finisce bene” di William Shakespeare. Eh già perché il caso dell’istituto di scuola secondaria di primo grado “Corrado Alvaro” di Siderno ha conosciuto un felice epilogo nella giornata di ieri, stando a quanto si apprende da fonti attendibili: ed invero, si ricorderà come circa una settimana fa scoppiò un vero e proprio caso attorno alla scuola della cittadina jonica con una lettera dai durissimi contenuti, sottoscritta dai docenti e dai rappresentanti dei genitori e indirizzata al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, nonché, per conoscenza, al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi; al presidente f.f. della regione Calabria, Nino Spirlì e all’assessore all’Istruzione del sopracitato ente calabrese, Sandra Savaglio.

Che è stata nel frattempo l’unica ad esporsi in maniera chiara e diretta assicurando tutta la propria vicinanza e l’auspicio affinché la vexata quaestio, emersa in tutta la sua tristezza e, per certi versi, imbarazzo, potesse risolversi in senso positivo stante l’oggetto del contendere che era e rimane a tutt’oggi molto chiaro da parte sopraccitati soggetti, ossia la demolizione e la ricostruzione della predetta scuola della cittadina jonica. Che non è mai partita nonostante ci siano sempre state le risorse economico-finanziarie per coprire le spese dell’anzidetto intervento.

E nel mentre per quasi tutta la giornata di martedì 3 agosto le parti in causa si erano ritrovate nella sala consiliare del Comune di Siderno, avendo da un lato un buon numero di docenti in forza alla predetta scuola ed i rappresentanti dei genitori, mentre dall’altro vi erano i commissari prefettizi e la dirigente scolastica della “Pascoli-Alvaro” – al meeting anche una delegazione della Biblioteca comunale, chiaramente indicata quale sede ideale per un probabile spostamento – in buona sostanza parlandosi ma lasciandosi infruttuosamente con un nulla di fatto, nella giornata di ieri si è invece avuta la tanto attesa “fumata bianca”, in primis con un sopralluogo effettuato presso l’Istituto di istruzione secondaria “Guglielmo Marconi” di Siderno, per la verifica ambientale dei presupposti di un’eventuale migrazione della “Alvaro” proprio al “Marconi”, peraltro soluzione già paventata e, a quanto pare, indicata dalla triade commissariale della municipalità sidernese ma, fino al momento della civilissima protesta dei docenti e dei genitori di cui sopra, alcuna traccia era stata rilevata se non sulla carta.

Sta di fatto che, ad un successivo incontro nella giornata di ieri tra la responsabile del patrimonio e concessioni della “Città metropolitana” di Reggio Calabria, la triade commissariale della municipalità reggina e la dirigente scolastica dell’istituto, si è giunti ad un accordo, intanto, di avviamento dei lavori di demolizione e di ricostruzione dell’attuale edificio scolastico dell’Alvaro, e per la ricollocazione delle aule proprio all’interno dell’IIS sidernese, aule che sono immediatamente utilizzabili e dunque, visti i tempi stringenti che portano dritti dritti al 1. Settembre per l’inizio del nuovo anno scolastico 2021/2022, costituenti una vera e propria boccata d’ossigeno in special rispetto alle aspettative in special modo degli studenti.

I quali, ancora di più, saranno ulteriore soggetto/oggetto di considerazione ed in attinenza alle loro necessità di entrata ed uscita, praticabilità degli spazi e quant’altro è in connessione con la loro agibilità e coesistenza con gli studenti ospitanti del “Marconi”, in relazione ad un tavolo formato dal Garante dell’infanzia per la Città metropolitana di Reggio Calabria che vedrà lo scandire in maniera ancor più precisa di ciò che sarà per il nuovo anno di formazione scolastica dal prossimo mese di settembre, in piena serenità. Com’è giusto che sia per gli studenti e vivendo tutti, ma proprio tutti!, felici e contenti.