Lettera di Francesco Mollace, per avere maggiori informazioni sul passaggio di proprietà della società Novito Acque che sarebbe passata per il 70% sotto il controllo di A2A.
Francesco Mollace
Ho letto ora la notizia pubblicata alcuni giorni addietro dalla Gazzetta del Sud che Novito Acque, la società che gestisce depuratori e reti fognarie in 7 Comuni della Locride, a partire da Locri e Siderno sarebbe passata per il 70% sotto il controllo di A2A, un grande gruppo con sede in Lombardia.
Non ho visto comunicazioni ufficiali dei Comuni e dunque non so:
- Chi ha autorizzato questo passaggio di proprietà;
- Quali garanzie sono state poste per i cittadini;
- Che impegni concreti abbia preso il nuovo socio di maggioranza;
- Come questa operazione si inserisca nel percorso verso un gestore unico pubblico dell’acqua in Calabria.
Ad ogni modo parliamo di impianti e reti costruiti con soldi pubblici, pensati per proteggere la nostra salute e il nostro mare, e di una concessione che dura molti anni. Ora, il rischio è che un servizio vitale venga di fatto privatizzato, con decisioni prese da una società lontana migliaia di chilometri e potenzialmente poco attenta ai bisogni della Locride.
L’acqua è un bene pubblico: deve essere gestita con trasparenza, controllo democratico e partecipazione dei cittadini.
Come cittadino mi piacerebbe dunque avere maggiori informazioni sull’operazione Novito Acque – A2A, sulle garanzie relative a tariffe, qualità del servizio e tutela ambientale; sul coinvolgimento reale delle comunità locali nelle scelte future.
Domande utili a prevenire il rischio di trovarci domani con meno diritti e con costi ancora più elevati per un bene che appartiene a tutti. Se tra gli amici di FB avete maggiori e rassicuranti notizie vi pregherei di condividerle.

