Concerti in tempi di covid

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Come sono le performance degli artisti in tempi di coronavirus? quanto è rischioso partecipare ad un concerto pur essendo muniti di green pass? Ecco come sono cambiati i concerti nel mezzo di una pandemia.

Rispetto all’estate dell’anno scorso, questa stagione del 2021 sembra essere in lieve miglioramento per quanto riguarda live di artisti, basti notare il sold out di Max Pezzalli a Roccella Ionica qualche giorno fa, probabilmente qualche mese non ce lo saremmo mai aspettati. Il green pass ha finalmente aperto le porte al divertimento e non solo, riesce a dare quel senso di spensieratezza che mancava ormai da tanto.

Esistono concerti abusivi?

Negli ultimi giorni le polemiche non sono mancate, abbiamo assistito alla lite dei famosi cantanti Salmo e Fedez, in cui l’argomento della discussione è stato il concerto gratuito abusivo allestito dal cantante sardo in pieno centro ad Olbia, per raccogliere fondi da donare alle vittime dei roghi che hanno devastato alcune zone della Sardegna. Come ci si aspettava, la piazzetta in cui si stava esibendo, era letteralmente piena di persone anche senza Green pass e senza comunque anche un personale adibito ai controlli covid. Salmo dal canto suo si è giustificato dicendo che con o senza palco, le persone si raggruppano lo stesso in quanto è la cona centrale della città, parole che non hanno convinto Fedez, definendo il suo collega uno s*****o e incurante delle persone che rispettano le regole. La vicenda sembra essersi calmata sui social, ma è stata aperta un’indagine, che sicuramente porterà il rapper sardo e l’amministrazione di Olbia in una brutta posizione giuridica.

Come sono i concerti in tempi di covid?

I live, in cui all’ingresso è obbligatorio presentarsi col green pass, sono sicuramente più organizzati e sicuri. Meno persone partecipanti rendono la distanza di sicurezza sicuramente più affidabile, a Roccella infatti non è possibile assistere al concerto in piedi, ma solo seduti e distanti. Sicuramente per l’artista, vedere il pubblico seduto e statico non è di certo la miglior carica emotiva, anzi può incidere sulla performance, ma rispetto ai tempi passati questo è il miglior momento per i musicisti da quando è iniziata la pandemia.

Oltre ai concerti, che hanno avuto una leggera crescita, ci sono le discoteche, queste sono comunque più soggette a controlli e a chiusure momentanee, come è successo nell’ultima settimana con due locali della Locride. Partecipare ad una serata in discoteca è sicuramente più rischioso che assistere all’esibizione di un artista, ballare porta ad essere in continuo contatto fisico con centinaia di persone. Statisticamente quindi è più probabile infettarsi, anche se si è in possesso della carta verde.

Ogni giorno ci auguriamo che tutto questa finisca, che la gente torni a lavorare e divertirsi senza preoccupazioni. Il mondo degli artisti, o comunque dell’intrattenimento in generale, è quello più colpito dal Covid-19, ha lasciato a casa senza occupazioni molti operai, cinema e teatri chiusi, fiere e mostre annullate. Tutto questo ha lascato una ferita aperta, molte persone sono arrivate in un punto di non ritorno economicamente parlando, chi viveva di questo si è visto sbattere la porta in faccia per moltissimo tempo ma ora finalmente può tornare a respirare, speriamo per sempre e senza cambiamenti di rotta da parte dello stato.