Giudizio positivo sull’incontro tra le forze di Governo sulle concessioni balneari

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Nella giornata di ieri, 24 gennaio, si è tenuto un incontro tra le forze di Governo che determinerà il futuro di 30000 imprese balneari.

Come comunicato dal Premier, Giorgia Meloni, ieri si è tenuto il vertice di maggioranza sulla questione delle concessioni demaniali da cui si determinerà il comportamento e la linea politica che il Parlamento e il Governo effettueranno sulle concessioni di stabilimenti balneari e da cui dipenderà il futuro di 30000 imprese, che da decenni contribuiscono alla costruzione della storia, della cultura e dell’economia delle località costiere del nostro Paese, difendendo e valorizzando una porzione di territorio molto importante che rappresenta anche una virtuale linea di confine nazionale.

In quest’occasione, Fabrizio Licordari, Presidente di Assobalneari Italia Federturismo Confindustria ha dichiarato: “Giudico estremamente positivo il momento di incontro di oggi tra le forze di Governo, perché solo se affronteranno questa partita tutte insieme coese e compatte potranno salvaguardare le imprese italiane dal tentativo di esproprio di una Europa dove comportamenti torbidi dediti alla corruzione sono emersi in questi ultimi mesi, e dove sono certo che il “Teorema Panzeri” sia utilizzato anche per consentire a multinazionali o fondi di investimento di mettere le loro grinfie sulle nostre coste.

Perciò lancio un appello al Presidente Meloni, e al pari alle forze alleate di Governo, affinché ciò che è stato oggetto di un dichiarato e manifesto impegno elettorale, sia oggi attuato avendo avuto il consenso di tutti gli italiani che hanno permesso con il loro voto al centro destra di governare il nostro Paese, ben conoscendo tra i vari punti dei programmi, anche quello della tutela delle imprese balneari italiane.

Nessun italiano, sono certo, avrebbe piacere di trovarsi sulle nostre spiagge società tedesche, olandesi, francesi o cinesi a gestire ciò che è italiano! E oggi si definisce questa linea! Non dobbiamo arretrare nemmeno di un millimetro”.