Intervento di Mario Figliomeni, Sidernese che vive a Roma, ma grande conoscitore del nostro mare.
Mario Figliomeni
Basterebbe creare un Contratto di Costa?
È un accordo tra enti pubblici (Regioni, Comuni, Autorità di Bacino) e soggetti privati (balneari, associazioni, cittadini) per pianificare interventi coordinati contro l’erosione. Invece di agire con interventi locali “a macchia di leopardo” (che spesso spostano il problema della sabbia al comune vicino), si ragiona sull’intera unità fisiografica (il tratto di costa che condivide lo stesso movimento di sabbia).
Il Contratto di Costa stabilisce una strategia comune basata su tre pilastri:
Gestione dei Sedimenti.
Ripascimento Morbido.
Soluzioni Naturali.
Essere parte di un “Contratto di Costa” facilita l’accesso a fondi europei e regionali per la difesa del suolo.
L’Unità Fisiografica della Locride
Nella pianificazione regionale, la costa della Locride non è un blocco unico, ma è suddivisa in unità fisiografiche specifiche. Quella principale è solitamente identificata nel tratto compreso tra Punta Stilo (a Nord) e Capo Spartivento (a Sud).
Questi due promontori rocciosi fungono da “pilastri” che delimitano il sistema di trasporto dei sedimenti. All’interno di questa macro-unità, la sabbia si muove prevalentemente da Nord verso Sud a causa delle correnti litoranee dominanti dello Ionio.
I Fiumi: I “Polmoni” della Spiaggia
L’erosione nella Locride è strettamente legata allo stato delle sue numerose fiumare. In questa zona, le unità fisiografiche sono alimentate da corsi d’acqua fondamentali come:
Il Fiumara Allaro (Caulonia)
Il Fiumara Amusa (Roccella Ionica)
Il Fiumara Gerace e il Fiumara Lordo (Siderno/Locri)
Il Fiumara Buonamico (zona Sud)
Il problema: Molte di queste fiumare sono state cementificate o hanno subito prelievi di inerti in passato. Se il fiume non porta più ghiaia e sabbia alla foce, l’unità fisiografica va in “deficit” e il mare inizia a mangiare la costa per compensare la mancanza di materiale.
Criticità e Interventi nella Locride (2025-2026)
Nella Locride, la gestione dell’erosione sta passando attraverso interventi mirati previsti dal Master Plan:
Roccella Ionica e il “Porto Filtro”: Il porto di Roccella è un elemento chiave dell’unità fisiografica. Funziona come una “trappola” per i sedimenti che arrivano da Nord. Qui sono previsti (e spesso già attivi) interventi di sand bypass: la sabbia che si accumula all’imboccatura del porto viene prelevata e spostata sui litorali di Siderno e Locri (sottoflutto) che soffrono di erosione.
Siderno e Locri: Queste aree sono tra le più colpite. Il lungomare di Locri e le strutture balneari di Siderno hanno subito danni ingenti. Qui la strategia si sta spostando verso il ripascimento morbido (versamento di sabbia compatibile) e la protezione delle infrastrutture esistenti.
Contratti di Fiume: Si sta lavorando per attivare “Contratti di Fiume” specifici per la Locride, che permettano di gestire i bacini idrografici in modo che le fiumare tornino a svolgere il loro ruolo naturale di “fornitori di sabbia” per le spiagge.
Perché è importante il coordinamento?
Se il comune di Roccella Ionica decidesse di costruire una barriera rigida senza consultare Siderno o Caulonia (tutti nella stessa unità fisiografica), rischierebbe di proteggere il proprio porto aggravando il problema dei vicini. Per questo il Contratto di Costa è l’unico strumento legale e tecnico che obbliga i sindaci della Locride a sedersi allo stesso tavolo e progettare insieme alla Regione Calabria.
I Finanziamenti PNRR e Regionali: Molti di questi lavori rientrano nei fondi per la “Messa in sicurezza del territorio e resilienza delle strutture”. Per la Locride, sono stati sbloccati lotti funzionali che superano i 10 milioni di euro complessivi per la difesa costiera.
In base agli aggiornamenti più recenti del Master Plan Calabria (fase 2025-2026), ecco il quadro degli interventi previsti e in corso per i comuni di Siderno e Locri, i due centri nevralgici della costa jonica reggina maggiormente colpiti.
## Interventi Specifici per Siderno e Locri (2026)
Il tratto compreso tra Siderno e Locri è considerato ad altissima vulnerabilità (R4). Per l’annualità 2026, la programmazione regionale si concentra su tre direttrici:
Rifacimento e Manutenzione Barriere: È in fase di verifica la tenuta dei pennelli (barriere perpendicolari alla costa) esistenti. Per Siderno, il comune ha sollecitato il completamento degli interventi strutturali necessari a proteggere il lungomare, pesantemente danneggiato dalle mareggiate del 2023-2024.
Progetto di Ripascimento (Sand Bypass): Come previsto dal protocollo dell’Unità Fisiografica, è in corso il coordinamento con il Porto di Roccella. L’obiettivo è trasferire circa 40.000 – 60.000 metri cubi di sabbia accumulata al molo di Roccella verso i litorali “affamati” di Siderno e Locri.
Finanziamenti PNRR e Regionali: Molti di questi lavori rientrano nei fondi per la “Messa in sicurezza del territorio e resilienza delle strutture”. Per la Locride, sono stati sbloccati lotti funzionali che superano i 10 milioni di euro complessivi per la difesa costiera.

