Da Riace a Roswell

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C’è una spiegazione possibile del mancato sviluppo della Riviera dei Gelsomini. Semplice. Per un turista, che per caso va su google a cercare i due centri vedrà nel primo caso, paesaggi desolati, immigrati e Mimmo Lucano, nonostante a Riace 50 anni fa ci sono stati i Bronzi, l’ottava meraviglia del mondo. Nel secondo caso, vedrà le foto degli Ufo, i lussuosi hotel, i gadget e le offerte di viaggio per andare a visitare Roswell un luogo dove probabilmente non ci sono stati gli Ufo. 

Cercherò di spiegare in questo articolo, dove sono stati gli errori che hanno costretto questa terra alla fame, mentre si poteva e si può ancora sviluppare l’industria del turismo.  

Ho studiato turismo alle scuole superiori, ed ho lavorato per molti anni nel settore, sia con agenzie che con cooperative, poi la passione per la stampa, il profumo dell’inchiostro e la genialità dell’uso della parola, mi hanno portato alla mia attività di comunicatore. Ma il turismo, per me, è come un vulcano pronto ad esplodere nella mia mente, se leggo qualcosa, oppure trovo uno stimolo mi imbarco in letture infinite. La Riviera dei Gelsomini, quanti sogni! Abbiamo coniato questo termine in modo definitivo alla Bit di Milano nel 1997, ma nonostante gli impegni il turismo non è mai decollato. Il primo problema del territorio è la mancanza di classe dirigente. 

Perché? Mi colpisce pochi giorni fa, un comunicato del sindaco di Riace sulle iniziative legate ai 50 anni dei bronzi, guardo il logo, e capisco che non ci siamo. Sembra un lavoro vecchio di 30 anni. 

Voglio essere presuntuoso, ho redatto nel 1997, insieme ad alcuni professori universitari guidati da Francesco Timpano, il progetto di marketing turistico per lo sviluppo della Riviera dei Gelsomini, commissionato dall’Istituto Europeo Superiore per il Turismo, rettore Guido Laganà. Ho letto il progetto del distretto turistico culturale redatto da Civita e commissionato dal ministro Rutelli nel 2008. Da poco, è stato costituito il Distretto turistico della Locride, dove ho svolto un ruolo di coordinamento. Recentemente, ho studiato la storia di una strategia turistica adottata da una grande città europea: Bilbao. Ho studiato la storia di Roswell, la città americana in cui un oggetto non identificato precipitò al suolo, dove tutti parlarono degli Ufo. Potrei andare avanti, anche perché in questi giorni ho letto un progetto del Corsecom, dove sono riportati dati interessanti riguardo alle presenze turistiche nel territorio e anche dei relativi introiti. 

Adesso, vorrei far capire quello che a me appare evidente. Il mancato sviluppo turistico della Riviera dei Gelsomini e la persecuzione di questo grave crimine, con un semplice gesto. 

Andate su Google e scrivete Roswell, vi compariranno immagini degli ufo, gadget, film, hotel e tutto quello che può convincere una persona ad andare a visitare questo posto misterioso, dove comunque probabilmente gli Ufo NON CI SONO MAI STATI. Ora, fate la stessa cosa scrivendo Riace. Troverete paesaggi, immigrati, Mimmo Lucano e niente che vi convinca a venire e, se per caso, qualche pazzo venisse a Riace non troverebbe nulla: né gadget, né bronzi, né statue, né copie dei bronzi, nemmeno un posto dove fare un selfie per dire: “Sono stato nel paese dove hanno trovato i Bronzi di Riace”, che qui CI SONO STATI, veramente. 

Penso che questo giochino faccia capire, più di molte parole, del perché non si è mai sviluppato il settore del turismo nella Locride. Faccio un passo indietro, negli studi di cui dicevo, si parla di presenze turistiche che non superano i 300 mila turisti l’anno. Mentre Bilbao solo con il Guggenheim museum, fa 2 milioni di visitatori. Alla Riviera dei Gelsomini, per sperare in un cambiamento epocale, manca una scelta strategica, un progetto che guidi ed indichi gli obiettivi e le strade, per farla diventare un’ attrazione turistica. Ovvero un luogo di interesse turistico, in particolare per il suo valore culturale, per il suo significato storico, per la bellezza naturale o artificiale, per il servizio offerto, per fini di avventura o divertimento. Insomma, un luogo che riesca a smuovere milioni di persone e cambi il destino di questa terra.