Demolite villette abusive a Caminia di Stalettì

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Da ieri sulla costa jonica c’è qualche villetta abusiva in meno, a Caminia di Stalettì – nel catanzarese – sono state abbattute alcune costruzioni irregolari. A decidere di procedere con la demolizione è stato l’ufficio della Procura di Catanzaro.

Le villette oggetto di questo provvedimento fanno parte di un lotto di 71 immobili sequestrato nel dicembre 2020. La ditta privata che ha demolito le villette è stata pagata dalla Regione Calabria.

L’evento di ieri dovrebbe essere solo il primo di una serie di interventi contro l’abusivismo sulle coste calabresi. Non è stato possibile procedere all’abbattimento di tutte le strutture perché in due villette il tetto è in amianto, sarà quindi necessario prima bonificare e chiamare una ditta che provveda al corretto smaltimento delle tegole e della copertura.

Le indagini sono state condotte dai militari della polizia giudiziaria, guidata dal maggiore Gerardo Lardieri, a coordinare queste operazioni sono stati il procuratore Nicola Gratteri, Giancarlo Novelli e i sostituti Graziella Viscomi e Stefania Paparazzo. Sono 68 le persone iscritte nel registro degli indagati per questa inchiesta.

“Quello di oggi è un primo passo – ha commentato il procuratore aggiunto Novelli – e tutta l’area dovrà essere consegnata e riqualificata all’Amministrazione comunale di Stalettì per le sue determinazioni. L’ufficio esecuzioni della Procura di Catanzaro, anche grazie alla sensibilità del procuratore Gratteri, su questi temi, sta procedendo anche con altre demolizioni che fanno meno notizia di questa”.