Diana: un’altra bambina vittima della propria madre

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Foto: bimbi e viaggi

La notizia della morte di Diana, la bambina di 16 mesi morta di stenti, perchè lasciata sola dalla madre è raccapricciante.

Non riesco a togliermi dalla testa questa bambina e le sofferenze patite prima della morte. Riflettendo anche che, nella sua breve vita, non ha ricevuto tutto l’amore di cui aveva diritto e bisogno.

I fatti

La piccola Diana è morta, secondo i primi accertamenti in attesa dell’autopsia, “per stenti e mancanza del necessario accudimento”. Il 14 luglio, la madre, avrebbe lavato e cambiato la piccola e le avrebbe lasciato nel lettino da camping un biberon con del latte. Dopo di che sarebbe partita per raggiungere il suo compagno, al quale avrebbe detto che Diana era al mare con sua sorella. È rientrata a casa mercoledì mattina e ha trovato la figlia morta. Durante l’interrogatorio è apparsa lucida nella ricostruzione dei fatti. “Sapevo che poteva andare così”, avrebbe detto davanti al pm. Quello della donna, secondo gli inquirenti, è stato un comportamento non dettato da una situazione di degrado o di tossicodipendenza, ma pare da una volontà di far finta di non aver mai dato alla luce quella bambina, che sarebbe stata il frutto di una relazione clandestina. Probabilmente indesiderata poiché, secondo la testimonianza dei vicini, “non giocava mai con lei, non la portava a passeggio, la teneva sempre nel passeggino”. Il pm, Francesco De Tommasi, ha contestato, assieme a quella della premeditazione, l’aggravante dei futili motivi ad Alessia Pifferi, con queste parole: “Per portare avanti le sue relazioni e divertirsi non ha avuto scrupoli nel lasciare la piccola nell’abitazione, ben sapendo che poteva morire di stenti”.

Dopo aver letto di questa storia agghiacciante, non si può non prendere atto di come molte persone siano diventate troppo… Non so quali parole utilizzare, perché non penso possa esistere un termine adatto per descrivere la mostruosità di questa storia.

Intanto, un’altra bambina è morta, uccisa da chi avrebbe dovuto amarla e, forse, tutti noi siamo colpevoli di correre troppo e non avere mai il tempo di guardare negli occhi le persone, immersi in questo mondo che non riconosco più.

Addio piccola Diana!