HomeApprofondimentiDomenico Panetta: Siderno, il cammino fatto e la sfida dei prossimi cinque...

Domenico Panetta: Siderno, il cammino fatto e la sfida dei prossimi cinque anni

Il consigliere comunale del PD Domenico Panetta, comunica le sue analisi su questi ultimi 5 anni di amministrazione comunale.

Quando una legislatura si avvicina alla conclusione è naturale fermarsi un momento e guardare indietro. Non per celebrare qualcuno o sostenere che tutto sia stato perfetto, ma per ricordare da dove siamo partiti, come era Siderno cinque anni fa e quanta strada sia stata percorsa. Lo faccio da consigliere comunale, ma soprattutto da cittadino che vive questa città ogni giorno e continua a credere fortemente nelle sue potenzialità.

Da dove siamo partiti e cosa è cambiato

Cinque anni fa partivamo da una situazione non semplice. Molti ricordano i giorni in cui i rifiuti rimanevano per strada senza essere raccolti, zone che attendevano da decenni interventi di manutenzione, strade mai bitumate da trent’anni, strutture pubbliche ferme o incompiute e luoghi che avevano perso decoro e attenzione.

Oggi Siderno è una città diversa. Non significa che tutti i problemi siano stati risolti, ma che tante situazioni ferme da anni sono state finalmente affrontate. Penso al Palazzetto dello Sport, completato e inaugurato, al Centro Polifunzionale, alla piscina comunale, al quasi completamento della scuola media “Corrado Alvaro”, alle nuove mense e alla palestra. Penso ai nostri due cimiteri cittadini, dove si è lavorato per restituire ordine, dignità e decoro attraverso una nuova organizzazione, il censimento e la creazione di nuovi posti senza dover necessariamente procedere a ulteriori ampliamenti. Penso allo Stadio comunale, per il quale è stato ottenuto un importante cofinanziamento governativo e che presto potrà tornare pienamente fruibile, alla Villa Comunale, per decenni lasciata in condizioni non degne di uno dei luoghi simbolo della città, al Campo di Mirto e al Campo di San Sebastiano a Siderno Superiore. Sempre a Siderno Superiore va ricordato l’intervento sull’Anfiteatro, destinato a diventare sempre più uno spazio per cultura, spettacoli ed eventi. Anche il rione Sbarre è stato pensato con una visione nuova e con la giusta attenzione, perché una città cresce davvero quando nessun quartiere viene considerato marginale.

Una città più viva

Accanto alle opere pubbliche abbiamo cercato di far vivere Siderno attraverso eventi culturali, sagre, fiere, manifestazioni e appuntamenti sportivi anche di caratura nazionale, rafforzando il ruolo della città come punto di riferimento per l’intera Locride. Ci sono stati anche momenti nei quali la capacità amministrativa si è misurata nelle emergenze. Basti ricordare il ciclone che, a soli quattro mesi dalla stagione balneare, ha distrutto un tratto del lungomare da poco ricostruito. In tempi rapidissimi si è intervenuti, ripristinando l’area e salvaguardando la stagione estiva sidernese.

Oggi ci prepariamo alla tradizionale Fiera di Porto Salvo, che quest’anno avrà una giornata in più e vedrà la presenza di un’artista di livello nazionale come Noemi. Anche questo rientra in una visione precisa: rendere Siderno sempre più viva, attrattiva e capace di richiamare persone e interesse.

La nostalgia del passato e la sfida dei giovani

C’è poi una riflessione che va oltre le opere. Spesso sentiamo parlare con nostalgia della Siderno di un tempo, delle piazze piene, delle comitive e di una maggiore partecipazione alla vita sociale. È una nostalgia comprensibile, ma dobbiamo riconoscere che il mondo è cambiato.

I giovani di oggi vivono in maniera diversa rispetto alle generazioni precedenti. Sono cambiati i modi di comunicare, incontrarsi, divertirsi e immaginare il futuro. Li vediamo spesso più distanti dalla politica, meno coinvolti nella vita collettiva, talvolta annoiati o poco stimolati. Ma non è un problema solo di Siderno: è un fenomeno che riguarda l’intero Paese. La risposta non può essere quella di rimproverare i giovani perché non vivono la città come la vivevamo noi. Deve essere la politica, insieme alla scuola, alle famiglie, alle associazioni e allo sport, a trovare nuovi modi per coinvolgerli. Questa deve essere una delle sfide dei prossimi anni: offrire spazi di aggregazione, sport, cultura, formazione, opportunità lavorative, sostegno all’autoimpiego e alla nuova imprenditorialità, facendo sentire i ragazzi protagonisti della vita cittadina.

Non possiamo riportare Siderno indietro nel tempo, ma possiamo recuperare ciò che di positivo esisteva allora: il senso di comunità, la partecipazione, la voglia di stare insieme e l’orgoglio di appartenere alla propria città.

I prossimi cinque anni

Cinque anni sono serviti per rimettere ordine, sbloccare opere, recuperare finanziamenti, restituire dignità a molti spazi pubblici e porre le basi di una città diversa. I prossimi cinque dovranno essere quelli del completamento, del consolidamento e di una nuova fase di crescita. Siderno deve continuare a essere una città moderna, turistica e accogliente, capace di valorizzare il lungomare, il centro, Siderno Superiore e tutti i suoi quartieri, continuando a investire nelle scuole, nello sport, nei servizi, nella cultura, nelle attività produttive e soprattutto nelle nuove generazioni.

In questi anni, sotto la guida della Sindaca Maria Teresa Fragomeni, abbiamo costruito un percorso amministrativo fatto di responsabilità, programmazione e risultati concreti. Un percorso che non può considerarsi concluso con la fine naturale di questa legislatura, perché molte delle basi poste rappresentano il punto di partenza per ciò che Siderno potrà diventare nei prossimi cinque anni. La continuità amministrativa significa completare le opere avviate, programmare nuovi interventi e affrontare con ancora maggiore determinazione le sfide future. Ci saranno problemi da risolvere e cose da migliorare, ed è giusto riconoscerlo. Ma questi cinque anni hanno dimostrato che Siderno può cambiare e raggiungere traguardi che per troppo tempo sembravano lontani.

Il confronto, alla fine, è semplice: ricordare com’era Siderno cinque anni fa, guardare Siderno oggi e immaginare come potrà essere tra altri cinque.

Quanto fatto finora non è un punto di arrivo, ma la base sulla quale continuare a costruire.

Cinque anni sono serviti per rimettere Siderno in cammino. I prossimi cinque dovranno servire per portarla ancora più lontano.

Domenico Panetta
Consigliere Comunale della Città di Siderno

 

- Spazio disponibile -
- Spazio disponibile -
- Spazio disponibile -
ARTICOLI CORRELATI

Le PIU' LETTE