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Dopo 35 anni si ritrovano gli uomini del NAPS: emozioni e ricordi nel cuore dell’Aspromonte

Sabato 13 giugno 2026 si è svolto il primo raduno degli appartenenti al NAPS (Nucleo Antisequestri della Polizia di Stato) di Bovalino, reparto specializzato che ha operato per anni in Aspromonte nelle attività di contrasto ai sequestri di persona, nella localizzazione dei covi utilizzati dalle organizzazioni criminali, nel recupero degli ostaggi e nella cattura di latitanti.

Il NAPS venne istituito alla fine degli anni Ottanta, in un periodo particolarmente delicato per la Calabria, anche in seguito alle coraggiose iniziative pubbliche promosse da Angela Casella, divenuta simbolo della lotta ai sequestri di persona. Con il progressivo esaurirsi del fenomeno dei rapimenti, il reparto venne successivamente riorganizzato e trasformato nel Reparto Prevenzione Crimine Calabria di Siderno.

La struttura operativa del NAPS comprendeva una sezione investigativa con sede a Siderno e diversi distaccamenti strategici nelle aree montane dell’Aspromonte, tra cui Canolo Nuova, Piano Stoccato, nel territorio di Oppido Mamertina, e Gambarie d’Aspromonte.

L’incontro, organizzato a distanza di circa 35 anni, ha rappresentato un momento di intensa partecipazione emotiva. Molti degli ex appartenenti al reparto, nel corso della loro carriera, sono stati trasferiti in diverse regioni d’Italia, ma hanno voluto essere presenti per condividere ricordi, esperienze e il forte legame umano nato durante gli anni di servizio.

Il primo abbraccio tra i partecipanti è avvenuto davanti all’ex sede del NAPS di Bovalino, per poi proseguire nei luoghi simbolo dell’attività operativa del reparto, tra cui Piano Stoccato e Canolo Nuova, dove altri colleghi attendevano il gruppo.

Particolarmente significativa è stata l’accoglienza ricevuta presso l’ex distaccamento di Piano Stoccato da parte degli attuali gestori della struttura, alla presenza del Sindaco di Oppido Mamertina, che ha rivolto un caloroso saluto ai partecipanti, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto negli anni a tutela del territorio aspromontano e delle sue comunità.

La giornata è proseguita in un clima di amicizia e convivialità con un buffet di prodotti tipici locali allestito all’interno dello splendido spazio immerso tra i pini, uno scenario naturale che ha contribuito a rendere ancora più suggestivo l’evento.

Tra i momenti più toccanti del raduno vi è stato l’incontro con il Prefetto in quiescenza Ennio Gaudio, che negli anni Novanta ricoprì il ruolo di Questore del NAPS. Giunto appositamente a Canolo Nuova per l’occasione, ha voluto salutare personalmente gli ex appartenenti al reparto, ricordando il valore del lavoro svolto in Aspromonte e ringraziando tutti coloro che contribuirono, con professionalità e spirito di sacrificio, alle attività di contrasto alla criminalità.

La manifestazione si è conclusa con un momento particolarmente sentito: la lettura di alcuni versi poetici composti dall’organizzatore del raduno, il Sostituto Commissario in quiescenza Antonio Trichilo. A ciascun partecipante è stata consegnata una pergamena contenente i versi dedicati a quell’esperienza professionale e umana che, nonostante il trascorrere degli anni, continua a rappresentare un patrimonio di valori, amicizia e memoria condivisa.

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