È iniziato il semestre bianco

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Il 3 agosto è iniziato il semestre bianco, e da quella data il Presidente della Repubblica non potrà più sciogliere le Camere, essendo in scadenza il suo mandato. E mentre i partiti continuano a litigare, Mattarella e Draghi mostrano i muscoli

Martedì 3 agosto è iniziato il semestre bianco, e da quella data il Presidente della Repubblica non potrà più sciogliere le Camere, essendo in scadenza il suo mandato.

La Costituzione con tale misura intende “Neutralizzare” i poteri del Capo dello Stato in uscita, togliendogli il potere, forse il più importante che ha, di “Licenziare” i Parlamentari.

Nell’avvicinarsi del termine Mattarella ha lanciato un messaggio preciso: egli intende esercitare le prerogative che la Costituzione gli affida fino a quando potrà.  Sono stati due i gesti con i quali l’inquilino del Colle ha reso esplicito questo messaggioLa firma apposta al dl Sostegnibis, accompagnata però da una reprimenda al Parlamento che ha gonfiato il testo con 393 commi aggiuntivi. “Ma è necessario un ricorso più razionale e disciplinato alla decretazione d’urgenza”. Mattarella minaccia di non firmare più provvedimenti così eterogenei e insensati. “Per quanto riguarda le mie responsabilità valuterò eventuale ricorso alla facoltà prevista dall’articolo 74 della Costituzione nei confronti di leggi di conversione di decreti-legge caratterizzati da gravi anomalie che mi venissero sottoposte”.

Il secondo gesto significativo è rappresentato dalle indicazioni recapitate al vicepresidente del Csm David Ermini sul parere da dare alla riforma della Giustizia della ministra Cartabia. “La ministra della Giustizia, spiega Ermini, ha infatti chiesto al Consiglio superiore il parere sugli emendamenti governativi presentati in Parlamento, e dunque è necessario che il Consiglio non ometta di esprimersi su tutti gli aspetti della proposta del governo, circostanza che potrebbe assumere ii significato di valutazione di ridotta importanza o di implicito consenso su tutti gli altri temi non trattati nel parere sull’improcedibilità”.

Per leggere questo pezzo di Carlo Maria Muscolo puoi scaricare la Riviera n32.