È morto Sergio Malgeri.

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Il ricordo di un uomo, un magistrato figlio della nostra terra, un giudice vero, nelle parole scritte per lui da Ilario Ammendolia.

Un Uomo serio, intelligente e aperto alla società ed al mondo;

Un magistrato riservato, equilibrato, umano, non amante delle passerelle;

Un giudice vero.

Un democratico sincero che ha avuto come costante riferimento la Costituzione di cui è stato uno strenuo difensore ed un autentico partigiano.

Sergio Malgeri è stato tutto questo e molto di più.

Per le cose che abbiamo detto Sergio era poco noto ai giornali e completamente estraneo al circuito mediatico-giudiziario che ha criminalizzato la Calabria e distrutto lo Stato di diritto.

Egli ha mostrato coraggio contro la delinquenza di qualsiasi natura, senza mai chiedere scorte e senza gridare ai quattro venti di aver fatto il proprio dovere.

La GIUSTIZIA è stata il suo scudo.

Nell’attuale contesto storico caratterizzato da lotte per il potere a cui l’ordine giudiziario non è affatto estraneo, un magistrato come Sergio Malgeri non avrebbe potuto far grande carriera o ottenere privilegi di casta (che non ha mai chiesto)

Con la sua morte la pur debole democrazia calabrese perde un punto di riferimento, la magistratura un autentico magistrato.

La sua famiglia, di antiche tradizioni democratiche, una persona eccezionale.

Per quel che vale, ricorderemo Sergio Malgeri nella nostra manifestazione del 25 Aprile a Siderno.