False attestazioni  per ottenere  “Buoni spesa” alimentari

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Nuovo intervento dei carabinieri che hanno scoperto come alcune persone dichiaravano informazioni non corrispondenti al  vero, sostenendo di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza,  nel tentativo di indurre in errore le amministrazioni comunali.

L’operazione rappresenta la prosecuzione di quella denominata “Mala Emptio”, ossia “Cattivo acquisto”, condotta dai reparti della Compagnia di Catanzaro tra il 2020 ed i primi mesi del 2021 e che aveva già portato, in tempi diversi, al deferimento di oltre 200 persone. L’inchiesta ha riguardato tutto il periodo del lockdown, ovvero l’intero arco temporale in cui il Governo ha introdotto come aiuto economico straordinario per il periodo di emergenza sanitaria, i cosiddetti “Buoni spesa covid-19”.

Gli accertamenti effettuati dai Carabinieri della Stazione di Gimigliano hanno consentito di verificare che gli indagati, ormai più di 200, nell’aderire al bando comunale, dichiaravano informazioni non corrispondenti al vero, sostenendo di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, nel tentativo di indurre in errore le amministrazioni comunali, con un danno accertato alle casse dello stato di oltre 40.000 euro.

Il rischio per ognuno degli indagati è anche quello di una pesante sanzione amministrativa, compresa tra i 5.164 ed i 25.822 euro, pari a circa il triplo del beneficio illecitamente conseguito.