Ferrovie: ancora non è stato riparato il muro tra Siderno e Locri

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La segnalazione di muro pericolante del ponte ferroviario tra Siderno e Locri. Un cittadino preoccupato ci invia le foto e i dettagli del persistere di una situazione allarmante

A distanza di due anni dalla segnalazione alla Direzione Commerciale di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. ancora non sono stati avviati i lavori per le riparazioni di un muro d’ala del ponte ferroviario sul torrente Novito tra Siderno e Locri. Appena ho fatto la segnalazione furono immediatamente inviati due ferrovieri per constatare la situazione, ma il muro è rimasto e permane ancora nelle stesse condizioni (la foto più in alto è del 30 aprile 2021, mentre le altre tre sono di qualche giorno fa). Speriamo che il Novito non esondi finché non verranno eseguite le riparazioni, perché le acque potrebbero ribaltare il muro e contestualmente danneggiare il rilevato ferroviario, visto che il muro risulta aperto ed inclinato nel senso contrario al deflusso delle acque. Infine persistono sempre i soliti problemi della mancanza di treni da e per Roma, Milano e Torino ignominosamente e vergognosamente soppressi tra il 2010 e il 2011. Dopo la lateralizzazione di nove locomotori diesel D 445 nell’estate del 2018 tutti eravamo speranzosi che le coppie intercity IC 701/702 Roma – Taranto – Roma e intercity notte ICN 758/765 Milano – Taranto – Lecce – Taranto – Milano venissero prolungati fino a Reggio Calabria, utilizzando le tracce orarie dei treni IC 564/567 e IC 559/562 circolanti tra Reggio Calabria e Taranto e coincidenti con i treni verso Roma e Milano summenzionati. Dopo quasi tre anni, tali collegamenti non sono stati ripristinati. Nella primavera 2019, per quanto riguarda la coppia IC 701/702, Trenitalia ha risposto che non poteva prolungarla fino a Reggio Calabria, perché era composta da materiale bloccato, ossia da un locomotore elettrico del tipo E 401, sette normali carrozze intercity e una carrozza semipilota. In quel periodo gli unici treni intercity diurni a materiale non bloccato erano alcuni intercity dell’Adriatica, le due coppie intercity Roma – Sicilia e le due coppie intercity Reggio Calabria – Taranto, circolanti sulla Jonica, ma nel dicembre 2019, Trenitalia ha inserito la carrozza semipilota anche sui treni intercity Roma – Sicilia, che venivano e tuttora vengono divisi in due sezioni sia durante la traversata sullo Stretto di Messina e sia in Sicilia, visto che una sezione serve Palermo ed un’altra Siracusa, pertanto per i siciliani era possibile “snavettare” i treni che servivano la loro regione, ma per noi calabresi della fascia jonica non era possibile sostituire a Taranto il locomotore elettrico con uno diesel, onde consentire la prosecuzione del servizio lungo la ferrovia che serve la nostra terra, che nei fatti il Gruppo FS Italiane considera da Terzo se non da Quarto Mondo (conservo la lettera inviatami dal MIT e quindi ciò che affermo posso dimostrarlo). Inoltre la Linea Jonica è la ferrovia dove se prendi un intercity e paghi di più, vai più piano di un regionale che paghi di meno. Tante volte ho richiesto la velocizzazione delle coppie intercity Reggio Calabria – Taranto, ma a parte la leggera velocizzazione della traccia dell’intercity IC 559 nel dicembre 2016, altro non si è fatto: nessuno ci tutela.

Francesco Crea