Festival della Magna Grecia a Reggio Calabria

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 A Reggio Calabria, giorno 30 aprile 2022, all’interno del Cine-Teatro Metropolitano avverrà il “festival delle arti della Magna Grecia”, per valorizzare le antiche radici del nostro territorio e festeggiare i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. 

Gli spettacoli teatrali e gli incontri culturali e formativi del “Festival delle arti della Magna Grecia” continuano ad animare i principali teatri della città di Reggio Calabria. Un’intensa rassegna sul teatro Greco, prodotta e ideata dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte – APS”, per celebrare il cinquantesimo anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace attraverso iniziative che valorizzano e promuovono le antiche radici magno greche del nostro territorio. Una manifestazione di particolare rilievo culturale sostenuta istituzionalmente dal Comune di Reggio Calabria, dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il sostegno della Regione Calabria – PAC 2014/2020 nell’ambito dell’avviso pubblico per la distribuzione teatrale 2020. Un ricco calendario, che vedrà in scena il Teatro Europeo Plautino di Sarsina il prossimo 30 aprile alle ore 21,00 al cine-teatro metropolitano di Reggio Calabria con l’opera teatrale “Antigone” interpretata dall’attrice Giorgia Penzo e con la regia di Cristiano Roccamo.  Lo spettacolo è tratto dall’opera di Sofocle. Antigone agisce, decidendo di prestare onori funebri al corpo del fratello Polinice, contravvenendo all’editto di Creonte che ne vieta la sepoltura perché traditore di Tebe, e con questo atto, va incontro alla morte. Lei oppone alla legge umana, la legge divina, alla legge della ragione, la legge del cuore. Antigone è stata spesso eletta a simbolo, dalla cultura moderna, di ribellione, un “dramma dell’adolescenza”; del “senza vie di mezzo”, del tutto o niente, dell’io contro le leggi insensate del mondo degli uomini adulti, fatte senza cuore, senza uno sguardo verso gli oppressi, senza “compassione”, nell’accezione latina del termine. Cosa succede a pensarsi Antigone che a sua volta si pensa”altri”? Cosa succede se Giorgia, da attrice e persona, si pensa Antigone che si pensa Creonte, Tiresia, Emone? Il lavoro drammaturgico parte da qui, con il testo greco pressoché immutato. Giorgia Penzo, attrice, si diploma alla Scuola di Teatro Giovanni Poli-Teatro “A l’Avogaria” di Venezia e alla Scuola del Teatro Stabile del Veneto. Nel ’98 si perfeziona a Parigi col M.o Carlo Boso sulla Commedia dell’Arte. Come attrice ha lavorato in Italia e all’estero sul Repertorio veneto, sulla Commedia dell’arte, sulla rielaborazione contemporanea di testi classici con Teatro Niovo, Bel. Teatro, Teatro Malibran, Comp. Pantakin. Con lo Stabile del Veneto diretto da Luca De Fusco è in tournèe dal 2003 al 2005 accanto a Ugo Pagliai e Paola Gassman. Dal 2001 collabora con Maan ricerca e spettacolo di Riccione interpretando numerosi spettacoli. Teatro Europeo Plautino è un centro di produzione che dal 2013 si occupa della diffusione e della valorizzazione del teatro e della cultura classica, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. La compagnia nasce dall’idea del Direttore Artistico del Plautus Festival di Sarsina Cristiano Roccamo, e dal 2015 è compagnia ufficiale del festival. Inoltre, la compagnia cura il progetto “Plauto per le Scuole”, patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dalla Commissione Europea, destinato ai Licei di tutta la Penisola. La rassegna del FAMAG si completerà nel mese di maggio con due appuntamenti di spettacolo e una masterclass sulla messinscena tragica in collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Il 15 maggio al teatro Cilea andrà in scena “Semper Fidelis. Il vaso di pandora” con la compagnia il teatro del carro; mentre, il 28 maggio al cine-teatro metropolitano si chiuderà con lo spettacolo “Mamè. Storie di Calabria” con la compagnia BA17.