Funivia Stresa-Mottarone, “la tragedia si poteva evitare”

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La tragedia della Funivia di Stresa-Mottarone, costata la vita a quattordici persone tra cui una ricercatrice calabrese e il suo compagno iraniano (ne abbiamo scritto qui: https://rivieraweb.it/index.php/2021/05/24/incidente-funivia-una-ricercatrice-calabrese-tra-le-vittime/ ) e a due bambini, dal punto di vista delle indagini giudiziarie, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verbania, è ad un punto di svolta dopo gli interrogatori, a tratti tesi e drammatici, che sono durati tutta la notte.

Gli interrogatori

Gli interrogati: Luigi Nerini, 56enne di Baveno (Verbania) proprietario della Ferrovie del Mottarone, il direttore dell’esercizio Enrico Perocchio e il capo servizio Gabriele Tadini, hanno dovuto ammettere – di fronte a un quadro definito dalla Procura come “fortemente indiziario” – le proprie colpe, cioè la manomissione di entrambi gli impianti di frenatura con i forchettoni, il secondo è stato trovato questa mattina, al fine di evitare già presenti anomalie che avevano provocato il blocco della funivia.

Le accuse e gli altri eventuali coinvolgimenti

Si è trattato, per gli inquirenti, di una scelta consapevole e deliberata, pertanto il fermo dei tre verrà con ogni probabilità tramutato in custodia cautelare, essendo attualmente reclusi nella Casa Circondariale di Verbania in uno stato tranquillo, secondo quanto si apprende, senza aver realizzato quanto accaduto.

La Procura, che sta espletando ulteriori ricerche e indagini tecniche, non esclude il coinvolgimento anche di dipendenti della ditta, in quanto erano stato effettuati interventi di manutenzione ai primi di maggio che non si erano rivelati come risolutivi.

Quindi, si era ovviato non attivando volontariamente il freno di emergenza, secondo le stesse ammissioni dei fermati, ma mantenendo i forchettoni nell’impianto, omettendo consapevolmente di mettere in conto che la tragedia sarebbe potuta accadere in qualunque momento.

Le reazioni

La tappa del Giro d’Italia che doveva passare dalla cittadina è stata, ovviamente, in segno di rispetto per le vittime dell’incidente, spostata e la Sindaca ha commentato il ritrovamento del secondo forchettone, dichiarando quanto sembra chiaro a tutti, cioè che “la tragedia si poteva evitare”.