Giacomo Mancini, un avvocato del sud

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In libreria, dal 14 aprile, il pamphlet che il giornalista Paride Leporace ha dedicato all’ex leader socialista del quale si è celebrato recentemente a Cosenza, presente Claudio Martelli, il ventesimo anniversario della scomparsa.

La scelta del vaccino Sabin, grazie al quale fu possibile debellare la poliomielite. La lotta contro l’abusivismo edilizio. La frana di Agrigento e la “legge ponte”. La costruzione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. L’impegno – poco conosciuto – a favore dei soggetti con disabilità per consentirne l’accesso nei luoghi pubblici. Il garantismo come leva e rafforzamento della democrazia. La vicenda giudiziaria, con la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, dalla quale fu completamente scagionato. E l’esperienza di Sindaco a Cosenza, che concluse la sua lunga esperienza politica.

Sono i fatti messi a fuoco nella veloce, ma appassionante ricerca contenuta nel volume Giacomo Mancini. Un avvocato del sud, edito Luigi Pellegrini, che il giornalista Paride Leporace, vicedirettore de “Il Quotidiano del Sud”, ha dedicato all’ex leader socialista del quale domani, 8 aprile, ricorre il ventennale della scomparsa. “Non ho inteso scrivere una nuova biografia”, spiega l’autore, “ho voluto soltanto, incoraggiato da molti amici e, soprattutto, dall’editore Walter Pellegrini, restituire alla conoscenza collettiva una serie di passaggi cruciali della vicenda politica manciniana, certamente tra le più significative e originali della storia repubblicana”.

Il lavoro di Leporace assume, in effetti, un valore significativo per l’opportunità che offre, soprattutto ai più giovani, di conoscere una figura di rilievo della politica italiana, apprezzata per la lungimiranza delle idee e la concretezza delle azioni. Meridionalista autorevole, inflessibile fustigatore di scelte, prassi e comportamenti della classe dirigente, nazionale e locale, che hanno pesantemente nociuto sulle prospettive di sviluppo e sulla soluzione dei problemi di questo territorio, Ministro della Sanità, dei Lavori pubblici e del Mezzogiorno, Giacomo Mancini è stato negli anni ’60 del secolo scorso “un socialista che ha cambiato lo stato di molte cose”. Il genuino interprete di un pragmatismo, cui si guarda oggi con nostalgia, capace di saper cogliere ogni opportunità utile al cambiamento di uno status quo economico, sociale e culturale che riteneva ingiusto e mortificante. E mai smettendo di proiettare lo sguardo verso dimensioni e orizzonti estranei al provincialismo cui la politica ha spesso indugiato, così come in rapporto alla sonnolenta coscienza civile, che ha negativamente inciso, e tuttora pesa, sul destino del Mezzogiorno e della Calabria.

Giacomo Mancini. Un avvocato del sud e della democrazia, in definitiva, può essere considerato un utile contributo per favorire la conoscenza di questa autorevole e prestigiosa figura della politica italiana.

Il pamphlet di Paride Leporace sarà presentato nelle prossime settimane sul “Terrazzo Pellegrini”, nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il settantesimo compleanno della casa editrice (1952/2022).