Gli ultimi agghiaccianti istanti di vita di Simona

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Ricostruiamo le ultime notizie sulla tragica fine di Simona Cavallaro, la ventenne di Soverato, sbranata dai cani giovedì scorso, nei boschi di Satriano.

Gli ultimi istanti di vita di Simona

L’amico, che era insieme a Simona, quel giovedì nei boschi di Satriano (provincia di Catanzaro), ancora sotto shock, ha fornito degli elementi agli inquirenti, per capire la dinamica che ha portato alla tragica fine di Simona. I due ragazzi si sono staccati dal gruppo di coetanei per addentrarsi in altre zone del bosco. Ad un certo punto hanno visto prima il passaggio del gregge, poi il branco di cani, almeno una decina. A questo punto Il giovane ha iniziato a correre verso un capanno, urlando ripetutamente il nome di Simona e invitandola a seguirlo. Lei, invece, terrorizzata, ha cercato di raggiungere l’autovettura non molto distante, senza però riuscirci. È stata prima accerchiata dal branco di maremmani e meticci e aggredita.

 

Indagato il pastore del gregge

Gli inquirenti, ieri, hanno individuato il presunto pastore che aveva messo 10-15 maremmani a guardia del suo gregge di capre, che risulta indagato per omicidio colposo. Due degli animali, ancora sporchi di sangue, probabilmente della vittima, sono stati catturati e i veterinari stanno verificando se possiedano il chip. Ora si cercano gli altri animali definiti molto aggressivi, tant’è che i carabinieri ed i vigili urbani, intervenuti sul posto dopo essere avvertiti da un amico della vittima, sono stati aggrediti a loro volta e sono stati costretti a sparare colpi di pistola in aria per farli allontanare. Inoltre, sono in corso accertamenti per verificare se il gregge stesse pascolando in aree consentite o meno.

La disperazione del papà

Il padre di Simona, Alfio, noto gioielliere di Soverato ha lasciato su facebok uno sfogo, in cui ha espresso tutto il suo lacerante dolore per la perdita della figlia: “Le nostre vite distrutte”. “La mia amata figlia Simona è venuta a mancare su questa vita terrena, il mio dolore è immenso come se avessero asportato metà del mio corpo”. E ancora: “Simona pura come l’acqua di fonte, solare come l’alba e il tramonto, sorridente e scherzosa come una bambina”.

Soverato in lutto

La città di Soverato, dove viveva la ragazza, è attonita. Un intero paese in lutto, così come tutto il comprensorio. Il sindaco di Soverato, Ernesto Alecci, ha detto: “Per un dolore di questo tipo non esistono parole di conforto adeguate”, quindi ha proclamato il lutto cittadino durante il giorno in cui si terranno le esequie, mentre ieri ha vietato qualsiasi attività musicale sul territorio comunale, anche durante la notte. La città ha, inoltre, organizzato per domenica 29 agosto una fiaccolata in memoria della sfortunata ragazza; mentre lunedì pomeriggio si svolgeranno i funerali.