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giovedì, Febbraio 22, 2024
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I paradossi del dimensionamento scolastico in Calabria

Vito Pirruccio torna a parlarci di dimensionamento scolastico in Calabria analizzando lo studio di “Tuttoscuola”.

Vito Pirruccio

Tuttoscuola” del 28 dicembre scorso titola così in merito al dimensionamento scolastico operato nella nostra Regione: “Dimensionamento in Calabria. Le istituzioni accorpate raddoppiano il numero di scuole da gestire”. Tutto il commento si basa sui numeri definiti all’interno del Piano di razionalizzazione della rete scolastica, i quali se letti solo ed esclusivamente come dati “nudi e crudi” proiettano un lavoro di gestione che si farà oggettivamente complesso e difficoltoso. E sarà tale dal momento in cui la Regione Calabria, dopo l’ottimo lavoro svolto in sede di definizione di linee guida, si è adeguata al minimo sindacale richiesto alle scuole e agli enti locali interessati: sopprimere, cioè, le reggenze e conseguentemente le 79 istituzioni scolastiche in eccesso rispetto all’organico dei DS e DSGA assegnato dallo Stato alla Calabria e calcolato sul trend delle nascite.

Infatti, la Regione Calabria rispetto alle linee guida approvate ed emanate nel luglio scorso ha partorito, alla fine, il famoso topolino. Le linee guida parlavano di plessi (PES) sottodimensionati da accorpare; parlavano di eliminazione, tranne dove necessarie, delle pluriclassi; di PES che non erogano un servizio completo da accorpare; di invito ad accorpare istituti ricadenti nell’ambito dello stesso Comune o di Unione di Comuni. Una serie di accorgimenti organizzativi che, da un lato, miravano a dare efficienza gestionale al sistema; dall’altro, a contrastare sensibilmente il fenomeno della dispersione implicita alla base dell’emergenza educativa.

Tutto ciò che era stato auspicato dalle linee guide, però, non si è verificato e la Regione, ricevuti i Piani dalle Province e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria con la soppressione delle 79 reggenza e speranzosa, forse, in un rinvio a seguito dei ricorsi presentati al TAR e al Consiglio di Stato da parte di Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Puglia, ha dato seguito al Piano con quello che ho chiamato “minimo sindacale” mediante la delibera di Giunta n. 719 del 15/12/2023.

Tutto questo ha prodotto quello che “Tuttoscuola” definisce giustamente “I paradossi del dimensionamento” con istituzioni scolastiche chiamate a gestire, in media, 15 plessi.

Però, se si andasse a leggere attentamente i numeri e cioè la composizione di molti di quei plessi, il dato alunni/classi e la distanza di molti plessi all’interno degli stessi comuni, scopriremmo che il “paradosso del dimensionamento” spesso è voluto, vuoi per non perdere organico (Ma su questo mi soffermerò dopo in questo articolo, con qualche proposta in merito), vuoi per assecondare un vecchio andazzo della “scuola sotto casa”, anche se piccola e con servizi ridotti all’essenziale. Mi chiedo, allora, a cosa serve questa montagna d’investimenti del PNRR per nuovi edifici innovativi e rifacimento e riadattamento di quelli esistenti, se gli obiettivi fissati dalle linee guida vengono palesemente disattesi?

Ma vediamoli questi obiettivi riportati in evidenza sulle linee guida della Regione Calabria e precedute da un solenne richiamo: “In una prospettiva di corretta programmazione, le situazioni da esaminare e correggere riguardano:

  1. I PES che non hanno un corso completo
  2. I PES in cui sono presenti pluriclassi
  3. I PES in cui il numero minimo di alunni non rispetta i parametri del DPR 81/2009

 

La situazione registrata nell’a.s. 2023/2024 è la seguente (Vedi Allegato 1):

PES (PLESSI) IN CALABRIA CZ CS KR RC VV
PES montani 3 37 0 5 6
PES che non erogano un corso completo 66 135 25 65 35
PES di scuola primaria con presenza di pluriclassi 65 105 20 67 39
PES scuola infanzia con meno di 20 alunni 40 83 13 31 27
PES scuola primaria con meno di 30 alunni 25 55 16 31 16
PES scuola secondaria I° grado con meno di 35 alunni 19 46 6 23 20
PES scuola secondaria II° grado con meno di 20 alunni 13 26 1 4 4

 

Salvo l’accorpamento calibrato per non avere le 79 reggenze, cos’è cambiato rispetto ai plessi “fuori linee guida” dopo l’approvazione del dimensionamento? Nulla!

I Comuni hanno fatto orecchie da mercante, le Province e la Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno svolto il minimo sindacale richiesto e la Regione Calabria, tenuto conto che si è limitata a ratificare ciò che hanno deliberato le province, si è semplicemente dimenticata dei suoi stessi richiami contenuti nelle linee guida e non ha mosso un dito su pluriclassi e plessi sotto parametrati.

Un dato racchiude il “non fatto”: in Calabria persistono 296 pluriclassi di Scuola Primaria e ci ostiniamo, ancora, a parlare di progetti per combattere la povertà educativa; di innovazioni didattiche per una dimensione europea dell’istruzione; di digital divide.

Conosco più in profondità la Scuola della Locride che è uguale su questo aspetto al resto della scuola calabrese: persino in quei pochi comuni classificati a bassa criticità persistono plessi a distanza ravvicinata che andrebbero accorpati per una migliore qualità gestionale permanendo, comunque, una situazione ottimale in termini di rapporto alunni/classi. Ma si continua a mantenerli disaggregati pensando (sbagliando, a mio avviso) solo ed esclusivamente ai livelli occupazionali attuali.

Eppure, ci sarebbe da lavorare ad un sistema capace di ottimizzare la gestione e nello stesso tempo mantenere e incrementare i livelli occupazionali. Il PNRR, per esempio, ci offre le risorse per potenziare il tempo pieno in tutto l’arco del Primo ciclo; promuovere qualitativamente i Poli liceali e tecnico-professionali; qualificare l’istruzione per adulti. Ma lavorando sulla qualità non sulla quantità.

Certo, se si continua a mantenere stazionaria l’offerta formativa per come riassunta nel riquadro di cui sopra, per poco tempo ancora avremo una gestione organizzativa rompicapo, con decine di plessi da governare e con prevedibili ricadute in termini di apprendimenti non molto dissimili dai livelli proiettati dalle agenzie di valutazione (Vi rimando ai dati OCSE-PISA 2022). Avremo giustamente come sottolinea “Tuttoscuola” dei paradossi, ma com’è evidente, spesso, più per scelta miope che per necessità.

*Dirigente Scolastico calabrese in pensione

ALLEGATO 1

 

Dimensionamento della rete scolastica A.S. 2024/2025 (2) Catanzaro

– Riorganizzazione Punti di erogazione del servizio (PES)

– PES montani 3

– PES che non erogano un corso completo 66, di cui montani 0

– PES di scuola primaria con presenza di pluriclassi 65, di cui montani 0

– PES scuola infanzia con meno di 20 alunni 40, di cui montani 0

– PES scuola primaria con meno di 30 alunni 25, di cui montani 0

– PES scuola secondaria I con meno di 35 alunni 19, di cui montani 0

– PES scuola secondaria II con meno di 20 alunni 13, di cui montani 0

A.S. 2023/24 Catanzaro: 455

 

Dimensionamento della rete scolastica A.S. 2024/2025 (3) Cosenza

– Riorganizzazione Punti di erogazione del servizio (PES)

– PES montani 37

– PES che non erogano un corso completo 135, di cui montani 9

– PES di scuola primaria con presenza di pluriclassi 105, di cui montani 10

– PES scuola infanzia con meno di 20 alunni 83, di cui montani 7

– PES scuola primaria con meno di 30 alunni 55, di cui montani 7

– PES scuola secondaria I con meno di 35 alunni 46, di cui montani 7

– PES scuola secondaria II con meno di 20 alunni 26, di cui montani 0

A.S. 2023/24 Cosenza: 920

 

Dimensionamento della rete scolastica A.S. 2024/2025 (3) Crotone

– Riorganizzazione Punti di erogazione del servizio (PES)

– PES montani 0

– PES che non erogano un corso completo 25

– PES di scuola primaria con presenza di pluriclassi 20

– PES scuola infanzia con meno di 20 alunni 13

– PES scuola primaria con meno di 30 alunni 16

– PES scuola secondaria I con meno di 35 alunni 6

– PES scuola secondaria II con meno di 20 alunni 1

A.S. 2023/24 Crotone: 209

 

Dimensionamento della rete scolastica A.S. 2024/2025 (3) Reggio Calabria

– Riorganizzazione Punti di erogazione del servizio (PES)

– PES montani 5

– PES che non erogano un corso completo 65, di cui montani 1

– PES di scuola primaria con presenza di pluriclassi 67, di cui montani 3

– PES scuola infanzia con meno di 20 alunni 31, di cui montani 0

– PES scuola primaria con meno di 30 alunni 31, di cui montani 1

– PES scuola secondaria I con meno di 35 alunni 23, di cui montani 1

– PES scuola secondaria III con meno di 20 alunni 4, di cui montani 0

A.S. 2023/24 Reggio Calabria: 574 PES

 

Dimensionamento della rete scolastica A.S. 2024/2025 (3) Vibo Valentia

– Riorganizzazione Punti di erogazione del servizio (PES)

– PES montani 6

– PES che non erogano un corso completo 35, di cui montani 2

– PES di scuola primaria con presenza di pluriclassi 39, di cui montani 2

– PES scuola infanzia con meno di 20 alunni 27, di cui montani 0

– PES scuola primaria con meno di 30 alunni 16, di cui montani 2

– PES scuola secondaria I con meno di 35 alunni 20, di cui montani 2

– PES scuola secondaria III con meno di 20 alunni 4, di cui montani 0

A.S. 2023/24 Vibo Valentia: 255

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