I suoni greci di Ettore Castagna mi entrano nelle vene

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“Eremia” è un percorso di canzoni su una chitarra di impostazione popolare e sui suoi cicli ritmico melodici realizzata da Ettore Castagna.

 Un giorno mi arriva un link da parte di Ettore, vedo che è un video e mi riservo di vederlo dopo, finito il lavoro mi stendo nella mia sedia e faccio partire il video.

Da subito, mi sento coinvolto dal suono e dalla lingua, ammiro la luce e il posto dove è girato il video, rimango attaccato fino alla fine in un susseguirsi di emozioni. Io non faccio il critico musicale, per cui la mia non vuole essere una recensione, ma piuttosto una testimonianza, un racconto di come soprattutto i nostri posti, la lingua, ed i suoni di questi luoghi siano magici, incantati. Li ho sentiti subito, miei, vivi, ho scritto al mio amico Ettore: “Il video l’ho rivisto tre volte di fila se ti può fare piacere. Ho notato prima l’ambiente, poi la lingua e poi gli strumenti, tutto molto giusto e bello. Bravo!”

Da quello che scrive Ettore, “Eremia” nasce come progetto inizialmente solitario. L’autore intende costruire un percorso di canzoni su una chitarra di impostazione popolare e sui suoi cicli ritmico melodici. La lingua narrativa si fonda su vari dialetti calabresi e sul greco. Progressivamente, dall’idea less is more, l’autore si è mosso alla ricerca di altri musicisti con i quali costruire un dialogo su timbri, colori e armonie.  Ne è nata una grande quantità̀ di collaborazioni con musicisti dai quattro angoli del pianeta, che hanno conferito una ricchezza timbrica e di incontro culturale che è raro ritrovare in un solo album.

Io ora sto ascoltano tutto l’album, fatelo anche voi.