Il maltempo abbattutosi sulla Calabria con l’arrivo del ciclone Harry ha messo a dura prova le opere lungo il litorale di tutto il basso Jonio reggino. Le violente mareggiate hanno allagato lungomari, distrutto stabilimenti balneari, danneggiato infrastrutture e in più parti hanno raggiunto pericolosamente anche le abitazioni situate a ridosso della riva.
Nonostante gli ingenti danni materiali provocati, la furia del mare e la sua forza distruttiva che ha investito le coste non è riuscita a intaccare il pilastro della solidarietà e l’operosità dei Calabresi. Anche in questa tragica situazione il loro impegno libero e gratuito ha portato la speranza tra le persone colpite.
Dopo i momenti difficili segnati dall’evento climatico estremo, in Calabria ma anche nelle altre regioni devastate dal maltempo – Sicilia e Sardegna – associazioni, singoli cittadini, hanno portato il loro sostengo sui luoghi colpiti per ripristinare la normalità e sostenere le comunità.
Per giorni il volontariato organizzato e quello spontaneo ha operato per liberare le strade, e in alcuni casi negozi e case, invasi da acqua, fango e detriti.
Anche nella Locride, la laboriosità dell’associazionismo che ha coinvolto imprese e cittadini e lavorato fianco a fianco e in piena sinergia con le amministrazioni comunali ha contribuito a ridare decoro alle aree urbane devastate dalle mareggiate. Da Locri a Caulonia, Da Ardore a Melito passando per Siderno, tante sono state le persone scese in campo per dare una mano.
A Bovalino, le associazioni Pro Loco di Bovalino, Orizzonte7 APS e l’Associazione Andareinporto si sono fatti promotori dell’iniziativa “MPARDAMUNDI e puliamo la nostra spiaggia”, due giornate ecologiche – 01 e 08 febbraio – “Eravamo numerosi alla giornata di volontariato finalizzata a rimuovere plastica e detriti dalla spiaggia anche se in tanti, pur avendo aderito all’idea, non hanno partecipato certamente scoraggiati dal maltempo che oramai imperversa da giorni sul nostro territorio …. Il primo appuntamento che ha registrato la partecipazione attiva di numerose associazioni, cittadini e imprenditori con il supporto logistico del Comune di Bovalino ha confermato quello spirito di solidarietà radicato nella cultura della partecipazione e del supporto reciproco che anima le nostre comunità e da tenere viva soprattutto nei momenti difficili”
Sempre più spesso sono i volontari a fare la differenza, nelle emergenze. Singoli individui o gruppi di persone che prestano il loro servizio per il benessere delle comunità in modo del tutto spontaneo. Il loro impegno nell’affrontare le sfide sociali e ambientali crea un senso di appartenenza e porta speranza nelle situazioni critiche; sono loro a colmare con passione e competenza i vuoti lasciati dai pubblici servizi.
E la politica? Sono stati stanziati dei fondi dal Governo centrale, la Regione si sta adoperando con risorse proprie, le amministrazioni locali, in queste gravi emergenze, si muovono a tentone. Diciamoci la verità, da troppo tempo la politica ha sostituito la cultura della programmazione che ha caratterizzato e fatto grande l’Italia del dopoguerra a quella dell’emergenza. Tutti pronti ad indignarsi ad ogni fatto drammatico ad accusarsi reciprocamente scaricando responsabilità e promettendo di non commettere gli stessi sbagli. Siamo un popolo che dimentica in fretta.
Giuseppe Serranò

