Il ddl Zan verrà discusso in Senato

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Da oggi, il disegno di legge proposto da Alessandro Zan verrà finalmente discusso nonostante i tentativi della destra di bloccarlo.

Tra oggi e domani, la legge verrà discussa in senato, nonostante i tentativi della lega di far tornare il disegno in commissione Giustizia per lavorare a un testo di compromesso che mettesse d’accordo tutti i partiti ma la discussione a riguardo è stata particolarmente accesa: il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, i principali promotori del ddl Zan, hanno protestato accusando la destra di voler allungare ulteriormente l’iter di approvazione della legge.
Martedì sera si è comunque votato sulle cosiddette pregiudiziali di costituzionalità, con le quali si chiede che un certo argomento non debba essere discusso perché in contrasto con la Costituzione: erano state presentate da Lega e Fratelli d’Italia come estremo tentativo per bloccare il ddl. Come era prevedibile, sono state respinte.

Il deputato Alessandro Zan, con un tweet, ha confermato la notizia: «Il Senato ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità al #ddlZan presentate da Fratelli d’Italia e dalla Lega. Avanti»

Sarà possibile presentare emendamenti fino a martedì 20 luglio, probabilmente saranno presentati dalla destra, ma anche da Italia Viva, il partito di Matteo Renzi, che aveva proposto di cambiare la legge in vari punti, in particolare su quello che inserisce il concetto di “identità di genere” tra i motivi di discriminazione per cui sono previste aggravanti. Se dovessero passare degli emendamenti, il ddl tornerebbe alla Camera e verrà riscritto da zero. Per completare il proprio iter parlamentare e per arrivare all’approvazione definitiva, il testo dovrebbe invece passare così com’è, senza modifiche.

Il futuro del ddl Zan è ancora incerto, si prospettano voti a sfavore anche nei partiti che sostengo il disegno di legge, in quanto ci sono dei senatori scettici all’interno del PD e del Movimento 5 Stelle oltre che di Italia Viva. Anche nei partiti che vanno contro la legge si presume ci sia qualche senatore favorevole alla legge.