Il Prode Otello, Portabandiera

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Otello Profazio, considerato una leggenda della canzone popolare calabrese, ha saputo raccontare il meridione estrapolandone l’anima, i colori ma anche le vicissitudini del popolo, reinterpretando la canzone popolare con un sound e dei testi che lo rendono il maggior esponente di questo genere.

 Chiunque abbia origini meridionali ha sicuramente sentito parlare di Otello Profazio, considerato una leggenda della canzone popolare calabrese e, soprattutto, il massimo esponente del genere in tutto il mondo.
Cantastorie, autore e compositore, nel 2016 ottiene una delle certificazioni più importanti in ambito musicale, il premio Tenco, al fianco di Stan Ridgway e Sergio Staino, consegnatogli durante la quarantesima edizione della “Rassegna della canzone d’autore” al Teatro Ariston di Sanremo.

La pubblicazione del brano folk “U Ciucciu” nel 1957, disponibile in vinile 45 giri, presenta al panorama discografico italiano un nuovo linguaggio, capace di raccontare le leggende del Sud in maniera unica e ad oggi irripetibile, composto da una sorta di “ironia poetica”, che trasporta l’ascoltatore in un mondo che sembra essere di fantasia, ma che di fantasia non è.
Con oltre 25 album pubblicati, “Qua si campa d’aria” (1974) ha venduto più di 1 milione di copie in tutto il mondo, ottenendo il disco d’oro e rendendo Otello l’unico cantautore di genere Folk ad aver ottenuto tale certificazione.
Esibitosi in tutto il mondo ha, inoltre, condiviso il palco con artisti italiani del calibro di Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Silverio Pisu e Lino Toffolo.

Otello Profazio ha saputo raccontare il meridione estrapolandone l’anima, i colori ma anche le vicissitudini del popolo, reinterpretando la canzone popolare con un sound e dei testi che da più di mezzo secolo lo rendono il maggior esponente di questo genere.

Piergiorgio Greto Melia