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mercoledì, Luglio 24, 2024
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Il sogno di una Calabria moderna e finalmente diversa…

Il collega Ilario Camerieri ci narra il punto di vista critico di Enzo Carnì, uno dei tanti calabresi costretti a vivere “fuori” e che sogna una Calabria diversa e moderna

Enzo Carnì è uno dei tantissimi calabresi che vivono lontani dalla loro terra per motivi di lavoro, avesse potuto scegliere non si sarebbe mai allontanato dalla terra natia. Ritorna periodicamente, ciclicamente a Caulonia dove è nato e scresciuto. Conclusi gli studi liceali allo scientifico di Roccella Jonica, come i tantissimi suoi coetanei, si trasferisce in Toscana, a Pisa, per proseguire gli studi universitari. Una volta laureato riesce a trovare ben presto una sistemazione lavorativa quale informatore medico-scientifico. “E’ un lavoro che mi appassiona, mi ha sempre appassionato – dichiara – ma oggi incomincia ad essere pesante. Tutti i giorni sulla strada per raggiungere gli obiettivi prefissati, in Toscana ed in Sardegna”. Però, Caulonia e la Calabria, ciclicamente sono le mete del suo “buen retiro”. “Torno per ossigenarmi, per rivedere i luoghi della mia giovinezza e per incontrare gli amici di sempre. Ma…”. Un velo di disapprovazione avvolge il suo viso, il suo sguardo. “Sempre in ritardo, siamo sempre in ritardo con i tempi mentre i disservizi continuano a caratterizzare questa nostra bellissima terra – osserva – chi può non vuole bene alla mia Calabria, soprattutto la sua classe politica. Possibile che non si voglia capire – osserva – che la Calabria deve fare quel salto di qualità, generalizzato in tutti i settori, che la renda alla pari di altre parti del Paese. Qui non mancherebbe nulla per attrarre quanti cercano il bello della natura! Qui c’è tutto ciò di cui il turismo di qualità ed anche di massa necessitano. Non è possibile però che ancora una volta arrivati manchino i servizi essenziali per essere una Regione evoluta ed al passo coi tempi!?. I servizi di trasporto sono in ritardo – continua -di almeno trenta anni. Arrivi in aeroporto, talvolta avvolto nello squallore, alla stazione ferroviaria, con i pullman e non trovi mai una coincidenza per proseguire il tuo viaggio verso la meta prefissata. Per esempio, sono atterrato alle otto di questa mattina all’aeroporto di Lamezia Terme provenendo da Pisa. Ho trovato la desolazione. Non c’era neppure una panchina per attendere la coincidenza con il pullman. Intorno a me mamme con bambini piccoli in cerca di riparo sotto il sole cocente. Così non è possibile fare turismo! Questa non è la Calabria promessa dai promoter turistici. Non vorrei apparire dissacrante, ma siamo troppo indietro – sottolinea – sono stato fermo oltre tre ore in attesa della coincidenza per poi dover affrontare un viaggio in pullman di un’altra ora e mezza. Volevo noleggiare un’auto, ma non c’era neppure quella perché la domanda supera l’offerta. Sveglia! Bisogna che la politica si svegli, altrimenti si perderà anche quest’altro treno verso la civiltà!” Le sue parole lasciano intendere la vena polemica del politico indefesso. Perché Enzo Carnì è un politico nato. Da ragazzino frequentava la sezione socialista di Caulonia per poi perseguire la sua ideologia nel percorso di studente; quindi, nella società civile dove ha vissuto e vive. E’ consigliere comunale di Vecchiano, in provincia di Pisa, dopo esserlo stato anche in altri comuni, sempre di opposizione distinguendosi per una opposizione costruttiva che gli consente di mantenere buoni rapporti con la maggioranza. E’ stato anche consigliere dell’Unione ValdEra (ente locale costituito il 30 ottobre 2008, ai sensi dell’articolo 32 del Decreto Legislativo 267/2000, come unione tra i Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Chianni, Palaia e Pontedera per l’esercizio congiunto di una pluralità di funzioni e servizi. E’ stata la prima unione di comuni nata in Toscana; ad oggi conta 8 Comuni aderenti con una popolazione complessiva di oltre 80 mila abitanti). Di recente è assurto agli onori della cronaca politica toscana per un ordine del giorno portato a discussione in consiglio comunale di Vecchiano contro il depotenziamento dell’aeroporto di Pisa in favore di quello di Firenze. Una posizione che, seppure rigenerata da diverse posizioni partitiche, è stata assunta da diversi consigli comunali della provincia pisana. “Bisogna amare la terra dove si vive – chiosa – Io amo la Toscana così e quanto amo la mia Calabria”. Il suo credo politico è la crescita e lo sviluppo della comunità in cui opera. La sua viscerale “calabresità” è apprezzata dai toscani al punto che un noto studio professionale ha elaborato, gratuitamente, un progetto per lo sviluppo della regione turistica calabrese: un parco-villaggio- museo per la valorizzazione dei Bronzi di Riace e lo sviluppo turistico dell’Alto Jonio reggino e Basso Catanzarese. Progetto, gratuito, inviato alla Regione Calabra ed ai sindaci del comprensorio riacese.

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