Il temo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 14 Aprile.

Accadde che:

1928  (93 anni fa): a Milano, decolla il dirigibile “Italia”, al comando di Umberto Nobile, diretto al Polo Nord. Dopo aver raggiunto il Polo nord in una spedizione scientifica tramutatasi in tragedia, il dirigibile precipitò sul pack, perdendo sui ghiacci polari la navicella di comando con 10 uomini dell’equipaggio a bordo, mentre altri 6 rimasero intrappolati all’interno dell’involucro, che andò disperso con il suo carico umano: dei sei uomini e del dirigibile non si seppe più nulla.

2004 (17 anni fa): in Iraq, Fabrizio Quattrocchi,  uno dei quattro ostaggi italiani in mano ai ribelli, viene ucciso. Quando gli assassini stavano puntando la pistola contro questo ragazzo, egli ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: “Adesso vi faccio vedere come muore un italiano”. È morto così da coraggioso e da eroe. Non sono tuttora completamente chiari i motivi per cui i rapitori decisero di uccidere Fabrizio Quattrocchi, lasciando in vita i suoi colleghi. Il 13 marzo del 2006,  il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Fabrizio Quattrocchi la medaglia d’oro al valor civile.

Scomparso oggi:

1965 (56 anni fa): si suicida a Roma Franco Costabile poeta. Nato a Sambiase (Lamezia Terme) il 27 agosto 1924, è stato un poeta neorealista, che ha collaborato con riviste importanti come: “La fiera letteraria” e “Letteratura”. Ha stretto un forte rapporto von Giuseppe Ungaretti, suo professore di Letteratura italiana. Ungaretti rivide nel poeta calabrese il figlio perduto; mentre Costabile trovò una figura paterna che gli era sempre mancata. Alla sua morte Ungaretti gli dedicò dei versi trascritti, come epitaffio, sulla sua tomba nel cimitero di Sambiase: «”Con questo cuore troppo cantastorie dicevi ponendo una rosa nel bicchiere e la rosa s’è spenta poco a poco come il tuo cuore, si è spenta per cantare una storia tragica per sempre”. Tra le sue opere: “Via degli ulivi”, con la quale riattiva un processo di avvicinamento alla realtà sociale del Mezzogiorno e della Calabria e la sua raccolta più famosa, La rosa nel bicchiere e altre poesie”,