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Il tempo dei ricordi

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 18 Settembre.

Accadde che:

324 (1701 anni fa): Costantino I sconfigge definitivamente Licinio nella battaglia di Crisopoli, diventando l’unico imperatore dell’Impero romano. Costantino fece sbarcare la sua armata presso il promontorio Sacro, a circa 35 km a nord di Calcedonia, e occupò alcune colline della zona, cominciando a dispiegare presso le stesse le sue truppe. Licinio schierò l’esercito e si scontrò con le forze di Costantino ormai pronte. L’aspetto religioso della battaglia si vide nelle insegne portate dai due schieramenti: Costantino lottò sotto il labaro, mentre Licinio usò gli stendardi delle divinità romane. Scoppiata una violenta battaglia tra Calcedonia e promontorio Sacro, le forze superiori di Costantino ebbero alla fine la meglio. Pare che Costantino non abbia usato manovre particolari nella battaglia, ma che abbia invece effettuato un massiccio assalto frontale contro le truppe di Licinio per metterle in fuga. Dei 130.000 armati schierati da Licinio, solo 30.000 riuscirono a mettersi in salvo. Gli altri furono o uccisi o fatti prigionieri. A seguito di questi avvenimenti Bisanzio si arrese, come pure la stessa Calcedonia, mentre Licinio si rifugiò ormai senza speranza a Nicomedia con la cavalleria e poche migliaia di fanti. Egli dopo aver perduto ogni speranza di ribaltare le sorti della guerra, uscì dalla città e si consegnò a Costantino, il quale lo mandò in esilio come privato cittadino a Tessalonica. L’anno seguente si compiva l’ultimo atto di questa guerra civile, quando Licinio fu giustiziato con l’impiccagione, forse per avere complottato una nuova rivolta ai suoi danni.

1938(87 anni fa):a Trieste, Benito Mussolini legge per la prima volta le Leggi Razziali dal balcone del Municipio in occasione della sua visita alla città.Si tratta di una serie di provvedimenti legislativi e amministrativi che verranno applicate da quell’anno fino al 1944. Norme discriminatorie rivolte soprattutto agli ebrei e a tutte le razze non ariane. Le norme prevedevano che, fra le altre limitazioni, gli ebrei non potessero possedere beni mobili e immobili oltre una certa soglia; dalle imposizioni di carattere economico, ma solo da quelle, erano esentati soltanto gli ebrei “discriminati” e cioè coloro i quali potevano vantare meriti particolari verso la patria o verso il regime. Dal 1943 e fino alla Liberazione nell’aprile del ’45, la situazione si aggravò poi di molto. Secondo le nuove norme approvate dalla Repubblica Sociale Italiana e messe in opera in collaborazione con i nazisti occupanti, tutti gli ebrei, senza eccezione, dovevano essere espropriati di tutto, nel quadro della politica di annientamento che avrebbe dovuto condurli alla morte nei campi di sterminio.

Scomparso oggi:

2024(1 anno fa): muore, a Palermo,Salvatore Schillaci, detto Totò, calciatore, di ruolo attaccante. Nato, a Palermo, il 1°dicembre 1964 lo si ricorda principalmente per le sue prestazioni e reti nel campionato del mondo 1990. Cresciuto nei quartieri popolari della città, iniziò a giocare a calcio sin da piccolo, distinguendosi per il suo istinto da goleador e la grande grinta. Dopo gli inizi con il Messina, dove si mise in mostra tra Serie C e B segnando molti gol, nel 1989 venne acquistato dalla Juventus, con cui debuttò in Serie A. Il vero momento di gloria arrivò però l’anno dopo, durante i Mondiali di Italia ’90. Convocato quasi a sorpresa nella Nazionale italiana, Schillaci divenne rapidamente il protagonista assoluto del torneo: segnò 6 gol e vinse la Scarpa d’Oro come capocannoniere. La sua espressione intensa, gli occhi spiritati e la fame di vittoria lo resero un simbolo indimenticabile di quell’estate italiana. Dopo l’esperienza con la Juventus, passò all’Inter, dove giocò per due stagioni. Chiuse poi la carriera in Giappone, con la maglia del Júbilo Iwata, diventando uno dei primi italiani a giocare nella J-League. Dopo il ritiro, si è dedicato a varie attività, tra cui l’apertura di una scuola calcio a Palermo e partecipazioni televisive.  Nel 2022 gli è stato diagnosticato un tumore al colon, a causa del quale ha subito due interventi chirurgici. Il 7 settembre 2024 è stato ricoverato al reparto di pneumologia dell’Ospedale Civico di Palermo, a causa di un aggravamento delle sue condizioni, che lo ha condotto alla morte.

 

 

 

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