Il tempo dei ricordi

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Foto: Modena in diretta

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 13 gennaio.

Accadde che:

1964 (58 anni fa): Karol Wojtyla diventa vescovo di Cracovia, nominato da Papa Paolo VI. Wojtyla partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) con un contributo importante nellelaborazione della costituzione Gaudium et spes e prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi anteriori al suo Pontificato. I Cardinali, riuniti in Conclave, lo elessero Papa il 16 ottobre 1978, prese il nome di Giovanni Paolo II. Il suo pontificato è stato uno dei più lunghi della storia della Chiesa ed è durato quasi 27 anni. Giovanni Paolo II ha esercitato il suo ministero con instancabile spirito missionario, dedicando tutte le sue energie sospinto dalla sollecitudine pastorale per tutte le Chiese e dalla carità aperta allumanità intera.

2012 (10 anni fa): la nave da crociera Costa Concordia, urta gli scogli dopo uno spericolato inchino” allisola del Giglio.  Alle ore 21.45, mentre la maggior parte dei passeggeri sta cenando nei saloni situati nella sezione di poppa e il 90% dell’equipaggio è all’oscuro dalle intenzioni del capitano, la Concordia, giunta al limite plausibile nell’inchinarsi all’Isola del Giglio, si ritrova con lo scafo sul più piccolo degli scogli delle Scole. La collisione provoca uno squarcio di 70 metri sul lato di tribordo.  Gli scompartimenti 4, 5, 6 e 7 si allagano in breve tempo, fino all’altezza del ponte 0. Non resta altro che lanciare l’allarme, avvertire la Capitaneria per mobilitare i soccorsi, e iniziare le procedure per abbandonare la nave.Questa manovra scellerata condurrà alla morte di 32 persone, principalmente per annegamento, e al ferimento di 110 persone. I resti dell’ultima vittima, data per dispersa, verranno trovati solo il 3 novembre 2014, in una cabina del ponte 8 deformata dallo schiacciamento provocato dalla collisione con il fondale. Il comandante e non unico responsabile della tragedia verrà processato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave. Sarà condannato in appello e in Cassazione, dovrà scontare 16 anni di reclusione oltre all’interdizione per 5 anni da tutte le professioni marittime.  

Scomparso oggi:

1941 (81 anni fa): muore a Zurigo (Svizzera) James Joyce scrittore, poeta e drammaturgo. Nato a Dublino (Irlanda) il 2 febbraio 1882, è stato di fondamentale importanza per lo sviluppo della letteratura del XX secolo, in particolare della corrente modernista. Il suo carattere anticonformista e critico verso la società  irlandese e la Chiesa cattolica  traspare in opere come “Gente di Dublino” e soprattutto in Ritratto dell’artista da giovane. Il suo romanzo più noto,”Ulisse”, è una vera e propria rivoluzione rispetto alla letteratura dell’ Ottocento riconosciuto come uno dei maggiori contributi allo sviluppo del modernismo letterario. Le opere di James Joyce rivelano il rapporto di amore e odio che lo scrittore aveva con la sua patria. Anche se lasciò Dublino senza mai più farvi ritorno, il legame emotivo e spirituale con la sua città natale non fu mai spezzato completamente. Significativo dello stile di Joyce è un aneddoto riportato da Stephen King: “Un giorno, andandolo a trovare, un amico lo avrebbe trovato riverso sullo scrittoio in un atteggiamento di profonda disperazione. «James, cos’è che non va?» avrebbe chiesto l’amico. «È il lavoro?». Joyce avrebbe assentito senza nemmeno sollevare la testa e guardare l’amico. Era naturalmente il lavoro; non lo era sempre? «Quante parole hai scritto oggi?» avrebbe domandato l’amico. E Joyce (sempre in preda alla disperazione, sempre con la faccia posata sulla scrivania): «Sette». «Sette? Ma, James, è ottimo per te!» «Sì» avrebbe risposto Joyce alzando finalmente la testa «Suppongo di sì, ma non so in che ordine vanno!»