Il tempo dei ricordi

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Foto: Viaggi News.com

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 15 gennaio.

Accadde che:

1974 (48 anni fa): “Happy Days” debutta sulla rete televisiva ABC. Si tratta di una sit-com che sarebbe entrata nella storia della televisione, diventando uno dei telefilm più famosi non solo in America, ma anche nel nostro paese. Ambientata a Milwaukee negli anni Cinquanta, la serie segue le vicende dell’indimenticabile famiglia Cunningham e del giovane Richie. Il “sogno americano” e il modello dell’American Way of Life sono le basi su cui i personaggi sviluppano la propria esistenza, rimarcandone principalmente gli aspetti positivi. Fonzie, il ribelle dongiovanni in breve tempo diventa il vero protagonista della serie. In Italia, arrivò nel 1977 e restò in onda fino al 1987. A distanza di 48 anni dal suo debutto, Happy Days resta uno degli show ricordati con più simpatia dai telespettatori.

1993 (29 anni fa): viene catturato e arrestato Salvatore Riina. Il latitante viene arrestato dai carabinieri, mentre percorre in auto la circonvallazione di Palermo, assieme al boss Salvatore Biondino. Riina, latitante dal 1969, è disarmato e non oppone resistenza. “U curtu” come veniva chiamato per via della sua altezza (di appena 158 cm) fu catturato dal Crimor, una squadra speciale dei ROS (acronimo di Raggruppamento Operativo Speciale) guidata dal Capitano Ultimo e dall’allora colonnello Mario Mori. Quindici minuti, tanto è durato il blitz per mettere fine alla carriera criminale della “belva senza cuore”. Un’ora dopo, il re dei Corleonesi era in caserma fotografato sotto la foto del generale Dalla Chiesa. Per 23 anni, sei mesi e otto giorni era riuscito a nascondersi. Morto nel 2017, Riina è ritenuto il più potente, pericoloso e sanguinario componente di tutta Cosa nostra in quegli anni, talvolta menzionato come il capo dei capi. Dal giorno dell’arresto  viveva detenuto in regime di 41-bis. La cattura dell’uomo simbolo della stagione stragista dimostrava a tutti che Falcone, Borsellino, Chinnici e tanti altri non erano morti né soli né invano.

Nato oggi:

1929 (93 anni fa): nasce ad Atalanta (Georgia) Martin Luther King Jr, noto Michael King Jr., attivista, politico e pastore protestante statunitense, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, pacifista convinto e grande uomo del Novecento. Nel periodo ’55-’60, è l’ispiratore e l’organizzatore delle iniziative per il diritto di voto ai neri e per la parità nei diritti civili e sociali, oltre che per l’abolizione delle forme legali di discriminazione ancora attive negli Stati Uniti. Durante gli anni della lotta, King viene più volte arrestato e molte manifestazioni da lui organizzate finiscono con violenze e arresti di massa; egli, comunque, continua a predicare la non violenza pur subendo minacce e attentati. Il 4 aprile 1968 Luther King si recò a Memphis per partecipare ad una marcia a favore degli spazzini della città, che erano in sciopero. Mentre, sulla veranda dell’albergo, s’intratteneva a parlare con i suoi collaboratori, dalla casa di fronte vennero sparati alcuni colpi di fucile: King cadde riverso sulla ringhiera, morendo pochi minuti dopo. Approfittando dei momenti di panico che seguirono, l’assassino si allontanò indisturbato. Il killer fu arrestato a Londra circa due mesi più tardi, si chiamava James Earl Ray, ma rivelò che non era stato lui l’uccisore di King; anzi, sosteneva di sapere chi fosse il vero colpevole. Nome che non poté mai fare, perché venne accoltellato la notte seguente nella cella in cui era rinchiuso. Ancora oggi il mistero della morte dell’indimenticabile leader nero rimane insoluto.