Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 24 marzo.

Accadde che:

1849 (172 anni fa): a Novara  l’ex re di Sardegna, Carlo Alberto, fugge all’una del mattino diretto in Portogallo, dopo aver abdicato in favore del figlio Vittorio Emanuele II. La carrozza si diresse verso Orfengo (a metà strada fra Novara e Vercelli) probabilmente senza una meta finale precisa, al solo scopo di lasciare l’Italia. Ma dopo poco, fu fermato a un posto di blocco austriaco. Carlo Alberto disse di essere il conte di Barge (titolo che realmente possedeva) e fu lasciato passare, arrivando a destinazione il 10 aprile.

1944 (77 anni fa): avviene l’eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui 335 italiani sono fucilati dalle forze di sicurezza della Germania nazista, per rappresaglia all’Attentato di Via Rasella, del 23 marzo, in cui erano rimasti uccisi 33 soldati tedeschi. Per la sua efferatezza, l’alto numero di vittime e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, l’eccidio è diventato l’evento-simbolo della durezza dell’occupazione tedesca di Roma. È stata anche la maggiore strage di ebrei compiuta sul territorio italiano durante l’Olocausto: almeno 75 delle vittime erano in stato di arresto per motivi razziali. Le Fosse Ardeatine, nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale.

Nato  oggi:

1940 (81 anni fa): nasce a Bova Marina (Reggio Calabria) Pasquino Crupi storico, giornalista, autore di importanti libri e saggi, che ne hanno segnato profondamente il percorso umano e culturale, ma non amava essere considerato un letterato. Sentì l’impegno di battersi per la causa del Mezzogiorno andando instancabilmente su e giù per la Calabria parlando nelle piazze, nelle scuole e partecipando ai dibattiti. Tra le sue numerose opere: “Letteratura ed emigrazione”, Stragi di stato nel Mezzogiorno contadino” e l’ultima opera La Questione Meridionale al tempo della diffamazione calcolata del Sud”. È stato l’indimenticabile direttore di “Riviera” dal 2010 fino al giorno della sua morte avvenuta, il 19 agosto 2013, a Bova Marina, insegnando il grande valor dell’umiltà.