Il tempo dei ricordi

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Foto: l'Occidentale

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data dell’11 Marzo.

Accadde che:

1818 (204 anni fa): viene pubblicato Frankenstein, romanzo scritto dall’autrice britannica Mary Shelley fra il 1816 e il 1817, all’età di 19 anni. È questo il romanzo con cui nascono le figure letterarie del dottor Victor Frankenstein e della sua creatura, spesso ricordata come mostro di Frankenstein. È probabile che si debba alla figura del mostro, espressione della paura, al tempo diffusa, per lo sviluppo tecnologico, se il romanzo è divenuto immortale. Frankenstein è uno dei miti della letteratura proprio perché affonda le sue radici nelle paure umane. All’inizio le critiche sono sfavorevoli: dicono che il romanzo non insegna nessuna condotta morale e che affatica i sentimenti senza coinvolgere la mente. Il mito di Frankenstein nasce per una scommessa tra amici, una curiosa competizione letteraria.

2004 (18 anni fa): in Spagna, diversi attentatori di una cellula di Al Qaida, gruppo fondamentalista islamico, fecero saltare in aria 4 treni Cercanias in diversi punti di Madrid. Morirono 192 persone e 1858 rimasero ferite. Gli attentati avvennero durante l’ora di punta mattutina, con dieci esplosioni quasi simultanee fra le 7.36 e le 7.40 in quattro treni regionali Cercanias, dovute ad altrettanti zainetti carichi di esplosivo collegati ad un timer. Nell’intenzione degli attentatori gli zaini dovevano esplodere contemporaneamente nella stazione di Atocha, ma il ritardo di alcuni treni fece sì che le esplosioni avvenissero in punti diversi. L’esplosione contemporanea di quattro treni ad Atocha avrebbe probabilmente causato un numero di vittime ancora maggiore con il crollo della stazione, ed il collasso della stazione metro sotterranea.

Scomparso oggi:

1908 (114 anni fa): muore, a Bordighera (Imperia), Edmondo De Amicis scrittore, giornalista e militare. Nato, a Oneglia (Imperia) il 21 ottobre 1846, è conosciuto per essere l’autore di “Cuore”, uno dei libri più popolari della letteratura mondiale per ragazzi, nonostante l’ostracismo dei cattolici per l’assenza di contenuti religiosi, riscuote un successo strabiliante e viene tradotto in molte lingue. Il libro  è pensato come il diario di un alunno che racconta vicende sue, e dei suoi compagni, avvenute durante l’anno scolastico 1881–1882 in una scuola di Torino. Elemento fondamentale è il sentimento nazionale, l’ideale patriottico e l’orgoglio nazionale. La convivenza di tanti bambini in una sola classe porta poi a immaginare i rappresentanti di tante regioni diverse uniti insieme amichevolmente per imparare e per costruirsi come uomini acculturati e virtuosi. L’ultimo decennio della sua vita è segnato dalla morte della madre, dal fallimento del suo matrimonio e dal suicidio del figlio Furio legato proprio alle condizioni di invivibilità createsi in famiglia per le furibonde e continue liti dei genitori.