Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 7 Aprile.

Accadde che:

1973 (49 anni fa): a Firenze, avviene l’inaugurazione al pubblico il Corridoio di Vasari che collega, attraversando Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, residenza medicea, con il Palazzo degli Uffizi. Nel 1560, Cosimo de Medici, fece chiamare nel suo studio il Vasari, il suo architetto di fiducia, che stava finendo la costruzione della la galleria degli Uffizi, per chiedergli di progettare un passaggio che conducesse da Palazzo Pitti dove il Duca abitava, a Palazzo Vecchio, sede del Governo. Cosimo con questa costruzione voleva unire in maniera ideale il governo della città alla famiglia de Medici. Vasari finì il passaggio in soli cinque mesi, invece dei cinque anni che si pensava dovessero servire per completare l’opera. Fu sempre il Vasari che  pensò di far sostituire le maleodoranti botteghe dei macellai, con quelle degli orafi, le stesse che possiamo vedere ancora oggi attraversando il Ponte Vecchio. Soddisfatto, Cosimo percorreva il suo corridoio muovendosi indisturbato da un palazzo all’altro. All’epoca di Cosimo de Medici il corridoio veniva usato solo come passaggio, ma nel 1866, quando Firenze diventò Capitale d’Italia, il Re Vittorio Emanuele II ne fece una galleria che poteva essere visitata dai notabili. Si narra che a salvare il ponte dalla bombe dei nazisti fu una visita del Führer l’anno precedente la Guerra. Sembra che Hitler sia rimasto talmente colpito dalla sua bellezza che ordinò di risparmiare il Corridoio del Vasari.

2004 (18 anni fa):la stampa francese dà notizia del ritrovamento nel mare al largo della Corsica dei resti dellaeroplano dello scrittore francese Antoine de SaintExupéry, autore del “Piccolo Principe”, precipitato in mare il 31 luglio 1944. Il celebre aviatore della storia letteraria internazionale scomparve all’alba del 31 luglio del 1944, durante una missione di ricognizione militare, mentre pilotava un bimotore P38 Lightning, partito da Borgo, in Corsica e diretto in Provenza, con l’obiettivo di preparare lo sbarco alleato, ma svanì nel nulla. Non si sa cosa gli è accaduto, secondo una versione, il suo aereo sarebbe stato abbattuto dal caccia tedesco del tenente Heichele nel mare di Saint Raphael. Ma, c’è anche chi ipotizza che,  sia sopravvissuto all’ultimo volo, ma sarebbe morto in una prigione tedesca per le ferite riportate.

Scomparso oggi:

2009 (13 anni fa): muore, a Gioiosa Jonica, Francesco Modafferi politico e storico. Nato, a Taurianova, il 13 gennaio 1921, è stato un militante e diligente comunista, convinto meridionalista, sindaco di Gioiosa Jonica, seppe unire, come pochi altri, etica e politica. È stato il primo sindaco calabrese a opporsi alla ‘ndrangheta. Modafferi, infatti, tenne dritta la barra della legalità contro l’illegalità mafiosa. Divenne il bersaglio preferito delle ‘ndrine locali, ma lui non vestì mai i panni dell’eroe. Anzi, a quel tempo, fu definito “l’antieroe”, per quel suo modo semplice e pragmatico di stare con e tra la gente. Capì l’esemplarità dell’omicidio di Rocco Gatto e cercò di attirare l’attenzione di una platea più ampia e, soprattutto, in quel frangente, che divenne la bandiera dell’antimafia. Il Pci, il suo partito, lo seguì e l’aiutò, ma non lo candidò al collegio senatoriale di Locri dove avrebbe sbancato. Modafferi era un uomo comune e non un politicante. Tra le sue opere: “Movimenti di protesta e lotte contadine dal fascismo al secondo dopoguerra: Gioiosa Jonica”, “Le acque pubbliche a Gioiosa Jonica” e “La tradizione musicale a Gioiosa Jonica – La banda municipale”. Il comune di Gioiosa Jonica ha deciso di omaggiare questa grande personalità dedicandogli una via.