Il tempo dei ricordi

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Foto: youtube

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 29 Aprile.

Accadde che:

1429 (593 anni fa): durante la Guerra dei cent’anni, Giovanna d’Arco raggiunge Orléans assediata dagli inglesi. La ragazza fuggì di casa e riuscì a raggiungere il capitano di Vaucouleurs, Robert de Baudricourt, che comandava una guarnigione rimasta fedele all’erede al trono di Francia Carlo (il futuro Carlo VII). Giovanna lo convinse a farla scortare, da alcuni uomini armati, per attraversare il territorio occupato dal nemico e incontrarsi con il re che si trovava a Chinon. Si introdusse nella corte travestita da uomo e riuscì a parlare con Carlo: gli spiegò quel che la muoveva alla sua missione e lo esortò ad affidarle il comando delle truppe per dirigerle alla difesa di Orléans, assediata dagli Inglesi da oltre otto mesi e ormai sul punto di cadere. Non senza perplessità, Carlo accondiscese e Giovanna, dopo aver subito per tre settimane gli interrogatori di teologi e prelati chiamati a valutarne le reali intenzioni, prese le armi e nel giro di una settimana liberò Orléans dall’assedio, conquistando così anche il suo celebre soprannome di “Pulzella d’Orléans”.

1945 (77 anni fa): nella Reggia di Caserta, le forze armate tedesche si arresero alle forze militari anglo-americane. Nota anche come “la resa di Caserta“, fu sicuramente importante dal momento in cui significò la fine del regime Nazista. Alla allora Reggia dei Borbone, era insediato il quartier generale delle forze alleate in Italia. I Britannici scrissero insieme alle forze americane una pagina importante della storia italiana e campana. L’atto ufficiale intitolato: “Strumento di resa locale delle forze tedesche e delle altre forze poste sotto il comando o il controllo del Comando Tedesco Sud-ovest”,  è stato firmato alla Reggia di Caserta da ufficiali delegati del Regno Unito e degli Stati Uniti D’America. Ai Tedeschi fu chiesto di arrendersi senza condizioni.

Scomparso oggi:

1963 (59 anni fa): muore, a Roma, Michele Guerrisi scultore, pittore e scrittore. Nato, a Cittanova, il 23 febbraio 1893 dimostra presto una passione per l’arte.Terminato il liceo si iscrivee alla facoltà di Lettere, tentando con esito negativo, l’esame di ammissione all’Accademia di Belle Arti. La delusione è grande, così abbandona l’Università e si concentra nello studio del disegno geometrico sostenendo, nel frattempo, la prova di ammissione a Napoli. Superato, questa volta, brillantemente l’esame entra nella Scuola di scultura. Nel 1916, consegue prima il diploma all’Accademia di Napoli e qualche mese dopo la laurea in Lettere all’Università di Roma. Nel 1920 pubblica, a sue spese, “Dei valori ideali e pratici nella storia dell’arte”, il suo primo lavoro di critica. In questo stesso anno, si classifica secondo al concorso per l’insegnamento della storia dell’arte all’Accademia di Napoli e un suo gesso, “Prima ruga”, viene ammesso alla XII Biennale di Venezia. Nel 1921 partecipa alla prima Esposizione biennale nazionale d’arte di Napoli con le sculture in gesso: “Monumento agli studenti caduti per la patria”, “Ritratto del pittore San Malato” e “Ritratto di Leonida Repaci”. Tra le sue opere più note si ricordano la serie dei monumenti ai caduti della Grande Guerra: nel 1924 quello della sua città natale Cittanova “La Sentinella”, poi il monumento a “ Michele Bello” ed ai caduti di Siderno. Nel 1933, prese parte alla prima mostra del Sindacato nazionale fascista di belle arti a Firenze con “Ragazza seduta” e con “Il ritratto di Giorgio De Chirico”.
Pur risiedendo stabilmente a Roma, continuò a mantenere sempre rapporti con la Calabria. Nel 1951, riceve l’incarico di realizzare otto rilievi per il basamento del monumento a Francesco Cilea a Palmi: di gusto severamente arcaico, che raffigurano la Favola di Orfeo. Sempre nel 1951, invia a Reggio Calabria un Ritratto di Francesco Cilea (oggi nell’atrio del teatro Comunale della città) e, l’anno successivo, esegue per il lungomare le statue di Giovanni Pascoli, Diego Vitrioli e Ibico. A Michele Guerrisi sono stati intitolati la Gipsoteca di Palmi, che accoglie i calchi in gesso delle sue opere e diversi acquerelli offerti dalla moglie; il Liceo scientifico di Cittanova, il Liceo artistico di Palmi, l’Istituto tecnico per geometri e per attività sociali di Reggio Calabria Righi-Guerrisi. Inoltre, gli sono state intitolate una piazza, a Cittanova, ed due vie a Palmi e a Cinquefrondi.