Il tempo dei ricordi

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Foto: Gazzetta del Sud

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 10 Maggio.

Accadde che:

1940 (82 anni fa): durante la Seconda guerra mondiale, il Regno Unito nomina primo ministro Winston Churchill. La sua parola d’ordine divenne: guerra fino alla sconfitta finale delle potenze fasciste. La nazione, le cui sorti furono decisamente risollevate dopo l’ingresso in guerra nel 1941 dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti, si raccolse intorno al grande leader, che nemmeno nei momenti più bui della battaglia d’Inghilterra dubitò mai della vittoria finale. “Assumo il mio incarico con slancio e speranza. Sono sicuro che i popoli non permetteranno che la nostra causa sia sconfitta. In questo frangente, in questo momento, mi sento in diritto di chiedere l’aiuto di tutti e di dire: “venite dunque, andiamo avanti assieme con le nostre forze unite”. Questo è una parte del celebre discorso che Churchill tenne alla Camera dei Comuni il 13 maggio 1940. Egli non fu solo uno dei maggiori artefici della totale e definitiva sconfitta del nazismo, ma fu anche un bravo e raffinato scrittore. Tra le sue maggiori opere vi furono La Seconda guerra mondiale (1948-51), per cui ricevette nel 1953 il premio Nobel per la letteratura, e la Storia dei popoli di lingua inglese (1956-58).

1994 (28 anni fa): Silvio Berlusconi diventa Presidente del Consiglio e forma il suo primo Governo. Tutto comincia dal novembre 1993 quando, dopo lo scandalo Tangentopoli che ha travolto la cosiddetta Italia della Prima Repubblica, l’imprenditore milanese decide con il suo partito, Forza Italia, di presentarsi come futuro Premier del Paese. Quando Silvio Berlusconi decide di intraprendere la carriera politica, nei primi mesi del 1994, diffonde in televisione un messaggio della durata di circa nove minuti, durante il quale spiega agli italiani le ragioni che l’hanno spinto a impegnarsi in prima persona. Nelle elezioni politiche i cittadini italiani scelgono in maggioranza Forza Italia e i suoi alleati, ovvero la Lega Nord e MSI-AN. L’alleanza, però, non dura moltissimo: a novembre il Premier viene convocato presso la Procura di Milano, in seguito ad un’inchiesta aperta sul suo gruppo finanziario. In seguito a questa vicenda, a dicembre, la Lega Nord decide di lasciare il Governo e di porsi all’opposizione, presentando al contempo una mozione di sfiducia. Dopo essere stato sfiduciato per due volte alla Camera dei deputati e al Senato con i voti del Carroccio e del Partito Popolare Italiano, il 22 dicembre, il Presidente del Consiglio sale al Quirinale e rassegna le proprie dimissioni all’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il primo Governo Berlusconi così cessa di esistere dopo 251 giorni.

Nato oggi:

1960 (62 anni fa): nasce, a Dublino, Paul Hewson, in arte Bono Vox cantautore, attivista, compositore e musicista, frontman della rock band U2. Paul ha solo 14 anni, quando la madre muore a causa di un aneurisma cerebrale. Il legame materno è forte e troverà esplicitazione nei brani che il cantante le dedicherà successivamente: “I will follow”, “Tomorrow” e “Mofo”. Nel frattempo, si immerge sempre di più nello studio della musica, cominciando a suonare la chitarra. Nel 1976 risponde all’annuncio di Larry Mullen (futuro batterista degli U2), il quale cercava un chitarrista per un nuovo gruppo che era desideroso formare. Dopo una breve audizione viene selezionato Paul. A Bono viene conferito all’unanimità il ruolo di vocalist, anche perchè nessuno poteva ignorare, dopo averla ascoltata, la sua voce calda e screziata di infinite inflessioni. Nascono, così, gli U2. L’esigenza di “essere più artistico” lo porta anche a cercare un altro nome per presentarsi sul palco, ed è il suo caro amico Guggi a dargli lo pseudonimo di Bono Vox, nome ricavato curiosamente da un negozio di cornetti acustici. La sua voce è mutata nel corso degli anni: è passato dall’interpretazione di canzoni rock a duetti con personaggi del calibro di Frank Sinatra e Luciano Pavarotti. Socialmente molto impegnato ha sostenuto il programma “Jubilee 2000”, avente come scopo l’azzeramento dei debiti dei Paesi del Terzo Mondo.