Il tempo dei ricordi

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Foto: il valore italiano

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 15 Maggio.

Accadde che:

1770 (252 anni fa): si celebrano le nozze, a Versailles, del Delfino futuro Luigi XVI con una ragazzina di quattordici anni, l’arciduchessa Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena. I due sposi percorsero il lungo tratto di strada dagli appartamenti reali alla cappella di Luigi XIV mano nella mano, lei in abito a “Grand paniers” in broccato argenteo decorato, con pietre preziose e uno strascico lunghissimo, retto da un numero imprecisato di paggi, lui vestito in raso bianco e tessuto d’oro, nel quale pare avesse dichiarato di sentirsi “Come un uccello impagliato”. Dietro di loro i principi reali e, a seguire, nobili di certificate dinastie di sangue blu, dame di corte in uno scintillio di gioielli, un grande sfoggio di abiti sontuosi e parrucche incipriate. In Chiesa erano attesi dall’Arcivescovo di Reims, che iniziò la cerimonia con la benedizione dell’anello nuziale e delle tredici monete d’oro, come previsto dal rito cattolico. Il Delfino infilò all’anulare della sposa l’anello e le consegnò le monete come dono rituale. Poi, entrambi, si inginocchiarono per la recita del Pater noster, mentre un baldacchino d’argento veniva tenuto sospeso sopra le loro teste e, infine, ricevettero la benedizione dell’Arcivescovo. Anche la firma dell’atto nuziale era regolata da un rigido protocollo: la prima spettava al re e a seguire tutti i parenti in ordine gerarchico. Firmò anche Maria Antonietta naturalmente e, mentre stava scrivendo il suo nome, una macchia di inchiostro cadde sulla pergamena, macchiandola irrimediabilmente. Questo fu interpretato dai presenti come un triste presagio. Queste nozze erano necessarie per contrastare le mire espansionistiche sul continente europeo della Prussia, grande nemica dell’Austria e coalizzata con l’Inghilterra dagli anni successivi alla pace di Aquisgrana.

1940 (82 anni fa): Dick e Mac Mc Donald aprono il primo ristorante McDonald’s, a San Bernardino, in California. La vera svolta nella storia dell’azienda si ha però nel 1955, quando Ray Kroc, rappresentante di frullatori, fonda la “McDonald’s Systems, Inc.” (che sarà poi ribattezzata “McDonald’s Corporation”) che facilita il franchising ai nuovi ristoranti. Inoltre, acquista il terreno dove sorge il ristorante dei fratelli Dick e Mac McDonald, alla fine costretti a vendergli il marchio per una cifra totale di 2.700.000 dollari. Nel 1955 a Des Plaines, Illinois, a migliaia di km dalla California, apre il primo McDonald’s fuori dallo Stato, e dopo aver conquistato per intero l’America, nel 1967 l’impero del panino veloce sbarca a Richmond, in Canada, seguito nel 1977 dal primo nella vecchia Europa, a Zaandam, nei dintorni di Amsterdam. In Italia arriverà soltanto nel 1985 a Bolzano, seguito da Roma l’anno successivo. Contestata per l’impatto ecologico ed economico, oltre che accusata di propinare “cibo spazzatura” ricchi di grassi, la McDonald’s è stata spesso bersaglio di proteste e boicottaggi, ma non ha mai smesso di crescere. Oggi, accompagnata ovunque dallo slogan “I’m loving it”, il colosso ha 420mila dipendenti sparsi nei 33mila fast-food in 119 Paesi diversi e fattura 20,02 miliardi di dollari ogni anno.

Scomparsa oggi:

2009 (13 anni fa): muore, a Roma, Susanna Agnelli imprenditrice, politica e scrittrice. Nata, a Torino,  il 24 aprile 1922 insieme ai fratelli Umberto e  Gianni, è stata un’esponente di spicco della famiglia torinese proprietaria della FIAT. Ventenne, durante la  Seconda guerra mondiale, entra nella Croce Rossa per portare il suo aiuto sulle navi che trasportano soldati feriti. Alla fine della guerra sposa il conte Urbano Rattazzi da cui avrà sei figli. Si dedica alla politica e dal 1974 al 1984 è sindaco del comune di Monte Argentario (Grosseto). Nel 1976 viene eletta deputato e nel 1983 senatore nelle liste del Partito Repubblicano Italiano. durante la sua carriera politica parlamentare ha ricoperto la carica di sottosegretario agli Esteri dal 1983 al 1991, sotto varie presidenze del Consiglio. Successivamente ricopre il ruolo di Ministro degli Esteri, prima ed unica donna nella storia italiana ad accedere al dicastero della Farnesina, durante il governo guidato da Lamberto Dini, tra il 1995 e il 1996. Negli anni ’70, è presidente del Wwf e negli anni ’80 è l’unico membro italiano all’ONU della “Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo”. Ha scritto diversi libri, viene ricordata soprattutto per la sua autobiografia intitolata “Vestivamo alla marinara” (1975), divenuta un best-seller in Italia come all’estero. Di lei il giornalista Enzo Biagi ha scritto: “È una donna coraggiosa che ha soprattutto un merito, la sincerità.”